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IL DELITTO / Soriano nel Cimino

Omicidio Bramucci, l'amica della vedova: "Elisabetta era esasperata, lui pensava solo ai soldi e aveva un'amante"

La madre della ex fidanzata del figlio di Elisabetta Bacchio, nonché sua confidente, testimonia in aula davanti alla corte di assise di Viterbo

"Elisabetta Bacchio era esasperata per la vita che Salvatore Bramucci le faceva fare. Lei voleva che cambiasse, ma lui aveva un'amante e metteva i soldi prima della famiglia". Sentita dalla corte di assise di Viterbo un'altra testimone nel processo per l'omicidio di Soriano nel Cimino avvenuto il 7 agosto 2022, quando il 58enne è stato freddato a colpi d'arma da fuoco da un commando. È l'amica-confidente della vedova, ritenuta l'ideatrice e la mandante del delitto, nonché la madre della ex fidanzata del figlio maggiore di Bacchio e Bramucci.

"Dall'ultimo arresto del marito (che stava scontando una condanna per usura ed estorsione, ndr) sono aumentate le difficoltà nella relazione tra i due coniugi: da circa un anno e mezzo, due - racconta la testimone -. Elisabetta aveva timore del marito, che era un padrone per niente tenero e che in casa prendeva tutte le decisioni. Lei avrebbe voluto che Salvatore cambiasse definitivamente vita, ma lui non lo faceva. A una sua domanda specifica, il marito rispose che la sua priorità erano i soldi mentre per Elisabetta era la famiglia. Questo episodio è stato quello decisivo verso la rottura del rapporto. Non mi risulta fosse stato interessato un avvocato per il divorzio, ma l'accorda tra i coniugi era che lui se ne sarebbe andato di casa una volta tornato in libertà. Ormai mancavano pochi mesi: la moglie sarebbe rimasta nella casa di famiglia che avrebbe portato avanti con i soldi che venivano dal canile, mentre lui se ne sarebbe andato a Tenerife. Se lui avesse utilizzato un suo tesoretto per la "fuga"? Non ho mai sentito Elisabetta lamentarsi di questa ipotesi".

Un matrimonio al capolinea. "Lui aveva anche un'amante - rivela la testimone -. Una donna single con una figlia minorenne. Una relazione extraconiugale di cui tutti sapevano in paese. Era evidente: si incontravano pubblicamente e spesso lui veniva visto salire a casa di lei. Elisabetta per monitorare i suoi spostamenti aveva installato un'app gps".

Una settimana prima dell'omicidio le due amiche hanno fatto una breve vacanza a Sperlonga. Poi, secondo l'accusa, Bacchio avrebbe "prenotato in fretta e in furia un viaggio in Grecia per il figlio maggiore e la fidanzata affinché non fossero in casa nei giorni dell'agguato ed evitare eventuali problemi". "Volevamo solo che si divertissero - afferma l'amica -, per questo glielo abbiamo consigliato. Abbiamo dovuto insistere un po' perché il figlio di Elisabetta, che è un ragazzo con la testa sulle spalle, era ritroso in quanto non voleva lasciare la madre a gestire casa e canile da sola una settimana".

Un'udienza fiume, iniziata intorno alle 10,30 e finita alle 17. Gran parte dedicata all'ascolto del luogotenente del nucleo investigativo dei carabinieri che ha condotto le indagini. Intercettazioni e video delle telecamere di sorveglianza, ripercorse e spiegate passo dopo passo, conversazione dopo conversazione, fermo immagine per fermo immagine. L'ascolto del militare procede alla prossima udienza, fissata per lunedì prossimo.

Sei gli imputati per omicidio pluriaggravato in concorso. Oltre a Elisabetta Bacchio, la sorella Sabrina (cognata di Bramucci) e il compagno Constantin Dan Pomirleanu, Tonino Bacci, Lucio La Pietra e Alessio Pizzuti.

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