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MALORE SULLA NEVE

Imprenditore viterbese in arresto cardiaco sul Gran Sasso, salvato da una dottoressa fuori servizio

L'uomo, 54 anni, era andato a Campo Imperatore per sciare. Fondamentale anche la presenza di un defibrillatore sulla funivia

Sciatore viterbese in arresto cardiaco a Campo Imperatore: salvato dal tempestivo intervento dei soccorsi e dalla presenza, fortunosa, di una anestesista rianimatore e del defibrillatore nella stazione della funivia Gran Sasso.

Tanta paura venerdì 8 marzo per un imprenditore di 54 anni, originario di Bagnoregio e gestore di un autosalone a Montefiascone. A Campo Imperatore per sciare sull'altopiano in provincia dell'Aquila, in Abruzzo, appena sceso dalla funivia si è accasciato a terra accusando un malore e finendo in arresto cardiaco. Tempestivo l'intervento dei soccorritori della polizia di stato e dei carabinieri forestali presenti a poca distanza. Fortunatamente vicino al 54enne viterbese c'era una dottoressa anestesista, anche lei appena scesa dalla funivia, che ha prestato i primi soccorsi con l'utilizzo del defibrillatore presente nei locali della funivia. Dopo circa 10 minuti è arrivato l'elicottero con a bordo il medico rianimatore. Il paziente è stato intubato. Le operazioni di rianimazione sono continuati per circa mezzora, poi con la motoslitta è stato portato all'elisoccorso e quindi il volo all'ospedale di Teramo dove è stato operato d'urgenza.

Franco Marinangeli, primario di rianimazione dell'ospedale San San Salvatore dell'Aquila, ricostruisce così il salvataggio: "Ci sono situazioni in cui fortuna, professionalità e organizzazione sono evidenti e "fanno la differenza". Avere per caso un anestesista rianimatore vicino in certi momenti "fa la differenza". Avere un servizio pubblico di elisoccorso 118 di grande efficienza "fa la differenza". Grazie a Emilia Barattelli, anestesista rianimatore dell'ospedale San Salvatore dell'Aquila, che era andata a sciare e ha avuto l'opportunità di fare una grande, buona, azione. Grazie alla dottoressa Alessia Pascucci, anche lei "di passaggio", che si è prodigata con Barattelli per il paziente. E grazie all'équipe dell'elisoccorso Abruzzo della base dell'Aquila, costituita dall'anestesista rianimatore Luca Aloisio, dall'infermiere Alessandro Cioci, da Paolo Righetti (primo pilota), Cecamore (secondo pilota), Alex Ardenghi (tecnico verricello) e Danilo Rossi del Corpo nazionale del soccorso alpino. Il paziente ha oggi una reale possibilità di sopravvivenza. L'équipe di terapia intensiva cardiochirurgica dell'ospedale Mazzini di Teramo, diretta da Marco Cargoni, si sta occupando di lui. Noi tifiamo tutti perché si riprenda al più presto e ringraziamo il sistema sanitario pubblico, universalistico, fatto di persone fantastiche al servizio della comunità 24 ore su 24. Non si vedono, ma ci sono sempre. Un grazie particolare a tutti i sanitari e i tecnici che lavorano con passione per il sistema di emergenza urgenza dell'Abruzzo".

Determinante nelle operazioni di soccorso è stata, in particolare, la presenza nella stazione superiore della funivia Gran Sasso di un defibrillatore donato al Centro turistico nel 2019 dai familiari di Giuseppe Ioannucci, imprenditore aquilano scomparso mentre faceva un'escursione proprio sul Gran Sasso.

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