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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Cronaca

Evasione dell'Iva e sfruttamento del lavoro, due indagati: uno nascondeva un milione e mezzo di euro in casa | FOTO e VIDEO

A scovare i contanti è stato il cane Gol grazie al suo fiuto. La Guardia di finanza ha sequestrato oltre 7 milioni di euro

Sequestrati oltre 7 milioni di euro di Iva. A entrare in azione i finanzieri del nucleo Pef di Viterbo che questa mattina hanno dato esecuzione al decreto di sequestro preventivo nella città di Viterbo ma anche a Roma, Latina e Bologna.

VIDEO | Nascondeva in casa un milione e mezzo di euro: scovati dal cane-finanziere "Gol"

Il provvedimento, adottato dal giudice per le indagini preliminari su richiesta della procura che ha coordinato le indagini, riguarda l'utilizzo di fatture per operazioni inesistenti perché emesse da società, per lo più cooperative, create ad hoc per porre in essere la frode.

Le indagini delle fiamme gialle avrebbero disvelato, nel settore della logistica, una frode all’Iva attraverso l’interposizione di sette società per far gravare su queste gli obblighi tributari e previdenziali senza poi adempierli. Ciò ha consentito alle società principali di trasformare il costo del lavoro in materia imponibile, sottraendola all’imposizione soprattutto in materia di Iva.

Sulla base degli elementi raccolti durante le indagini, sarebbe stato accertato, secondo la tesi accusatoria, anche un metodo finalizzato allo sfruttamento degli operai impiegati per la consegna dei prodotti, che sarebbero stati obbligati a sottoscrivere contratti non a norma e a svolgere turni di lavoro estenuanti.

Il cane Gol della Guardia di finanza-2

Tra i beni sequestrati risulta anche un milione e mezzo di euro circa in contanti. I soldi sono stati trovati durante una perquisizione in casa di uno degli indagati. A scovarli è il fiuto del cane Gol, un “cash dog” addestrato per rinvenire proprio grossi quantitativi di denaro, in servizio al gruppo di Fiumicino.

Le misure cautelari consistono nell’obbligo di dimora e obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per i due principali indagati.

"Fatta salva la presunzione di innocenza delle persone sottoposte a indagini preliminari, nonché la possibilità per le medesime di far valere, in ogni fase del procedimento, la propria estraneità ai reati per cui si procede, l’attività d’indagine testimonia, ulteriormente, la costante e continua operosità di contrasto alla criminalità economica – finanziaria in materia di reati tributari espletata dai militari del comando provinciale di Viterbo, in sinergia con la procura", sottolinea la Guardia di finanza.

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