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Mercoledì, 17 Aprile 2024
Cronaca

"Sgarbi indagato per furto di beni culturali"

Secondo quanto scrive Il Fatto Quotidiano, la magistratura avrebbe aperto un'inchiesta sulla tela che il sottosegretario alla Cultura e assessore alla Bellezza a palazzo dei Priori sostiene di aver trovato nella villa acquistata a Viterbo

"Vittorio Sgarbi indagato per furto di beni culturali". È quanto scrive oggi, in prima pagina, Il Fatto Quotidiano in un articolo a firma di Thomas Mackinson che, insieme alla trasmissione di Rai 3 Report, sta portando avanti un'inchiesta sulla Cattura di san Pietro di Rutilio Manetti, rubato dal castello di Buriasco (Torino) nel 2013. Secondo la ricostruzione giornalistica, un'opera di proprietà di Sgarbi, esposta a Lucca nel dicembre 2021, sarebbe in realtà la stessa opera trafugata nel 2013. Il sottosegretario alla Cultura e assessore alla Bellezza al Comune di Viterbo, invece, sostiene che si tratti di due opere diverse e che la tela in suo possesso sia stata trovata a villa Maidalchina, nel capoluogo della Tuscia.

"Il sottosegretario ai Beni culturali - scrive oggi Il Fatto - è indagato per furto di beni culturali. C'è un fascicolo con iscrizione e una prima ipotesi di reato sul caso del dipinto attribuito a Rutilio Manetti trafugato dal castello di Buriasco nel 2013 e riapparso a Lucca nel 2021 come "inedito" di proprietà di Vittorio Sgarbi". Quest'ultimo, sempre secondo il quotidiano, sarebbe stato "iscritto a Macerata", mentre a Imperia ci sarebbe "un altro dossier per esportazione illecita". Sul Manetti gli inquirenti, si legge sul Fatto, sarebbero già stati "sentiti il restauratore e i titolari dell'azienda che fece la copia".

Nei giorni scorsi l'inchiesta del Fatto e di Report si è concentrata su una foto in alta definizione che, secondo il giornalista Mackinson e la trasmissione Rai, proverebbe che la tela che Sgarbi ha dichiarato di aver trovato nella villa a Viterbo sarebbe, in realtà, quella trafugata dal castello di Buriasco. 

Diversi anni fa, nel 2000, Rita Cavallini, madre di Sgarbi, acquistò villa Maidalchina. Durante dei lavori, racconta Sgarbi, il quadro in questione sarebbe saltato fuori in un interstizio. Ma nel 2013, a Buriasco, la torinese Margherita Buzio ha denunciato il furto di un quadro che assomiglia molto a quello di sgarbiana proprietà. I ladri, tuttavia, hanno graffiato la cornice, lasciando sul posto un lembo di tela. A differenziare le due opere è il particolare di una fiaccola, presente nella versione di Sgarbi e si dice assente in quella originale. Una fiaccola che, secondo Il Fatto e Report, "combacerebbe perfettamente" con il frammento mancante trafugato in Piemonte.

Nel 2021, il quadro è stato esposto durante una mostra a Lucca. Ma dall'inchiesta è emersa una foto in hd che ritrae Sgarbi vicino a due versioni della Cattura di san Pietro, scattata dai titolari di un laboratorio di Correggio. Il confronto tra la scansione utilizzata per la riproduzione dell'opera e le foto del restauratore a cui lo stesso Sgarbi ha affidato il quadro indicherebbe "con ragionevole certezza" che si tratta della stessa.

Ma per Sgarbi, che tramite il suo ufficio stampa fa sapere di aver "dato mandato ai legali di presentare un'ulteriore denuncia contro Report e Il Fatto", si tratta di "fantasiose e ridicole accuse che non si misurano sull'opera d'arte, esposta a Lucca e vista da migliaia di persone, ma su fotografie e riproduzioni commissionate per la clinica Regina Elena e per la comunicazione della mostra. L'opera esposta a Lucca – ribadisce - non ha niente a che fare con quella rubata e proviene da una villa del Viterbese dov'era documentata dal 1649".

Sgarbi afferma: "Quella di Report e Il Fatto non è una inchiesta giornalistica, ma una chiara aggressione politica. Saranno denunciati penalmente per le bugie, le ricostruzioni fasulle e la continua diffamazione. Oltre a essere citati per il risarcimento dei danni".

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