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L'ORDINANZA DELLA SINDACA

Siccità, limitato l'uso dell'acqua potabile: fino a quando

Ordinanza della sindaca Chiara Frontini per contenere i consumi e consentire il risparmio idrico. Il Lazio è in stato di calamità naturale

Siccità, il Lazio è in stato di calamità naturale fino all'ultimo giorno di novembre. È quanto prevede un decreto del presidente della Regione, "misura indispensabile di natura straordinaria ed emergenziale", per la gestione dell'emergenza idrica e per il sostegno alle popolazioni e alle attività produttive. Ed è in vigore fino al prossimo 30 novembre l'ordinanza della sindaca di Viterbo Chiara Frontini che limita l'uso dell'acqua potabile al fine di contenere i consumi e consentire il risparmio idrico.

Cosa è vietato

L'uso dell'acqua potabile, come riportato nell'ordinanza, è vietato

  • per usi diversi da quello stabilito nel relativo contratto di fornitura
  • per irrigazione o simili di orti e giardini, prati e campi sportivi privati
  • per il riempimento di ogni tipo di piscina mobile o da giardino
  • per il lavaggio di automobili, cicli, motocicli (fatte salve le attività di autolavaggio regolarmente autorizzate)
  • per qualunque uso ludico o che non sia quello del servizio personale
  • per altri usi impropri e comunque diversi dalle normali necessità domestiche e igieniche, nonché delle attività regolarmente autorizzate necessitanti l'uso dell'acqua potabile.

Cosa è consentito

I prelievi di acqua dalla rete idrica di distribuzione comunale sono consentiti esclusivamente per i normali, ammessi, usi domestici e sanitari, ovvero, per tutte le attività regolarmente autorizzate che necessitino dell’uso di acqua potabile, ivi compresi i servizi pubblici di igiene, di decoro urbano e cimiteriali.

Quali sanzioni

Sul rispetto dell'ordinanza sono rigorosi e costanti i controlli della polizia locale e della forza pubblica, nonché dei funzionari dell'ufficio tecnico e del personale Talete, quale gestore del servizio idrico integrato. Per i trasgressori sono previste sanzioni che vanno da un minimo di 25 euro a un massimo di 500 euro.

La sindaca: "Attenzione anche alle piccole azioni"

"Siamo di fronte a uno stato di calamità naturale - afferma la sindaca Frontini -. Tutti noi possiamo dare un contributo: facciamo attenzione anche alle piccole e consuete azioni quotidiane all'interno delle nostre case. Penso, ad esempio, a quanta acqua sprechiamo durante il lavaggio dei cibi, penso alle lavatrici semivuote che possiamo evitare. Con una serie di piccoli accorgimenti possiamo davvero renderci utili. Ma serve la collaborazione di tutti”.

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