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Domenica, 14 Aprile 2024
RIDIMENSIONAMENTO AGENZIA DOGANE

Possibile ridimensionamento agenzia delle dogane, i sindacati non ci stanno

Stefania Gunnella: "Gli uffici di Viterbo rappresentano un presidio necessario per il controllo e la correttezza dei traffici commerciali"

C'è apprensione tra le fila della Cisl Fp per l'ipotesi di ridimensionamento dell'Agenzia delle dogane di Viterbo. “Pronti a dare battaglia contro il ridimensionamento dell’Agenzia delle dogane di Viterbo. L’ipotesi di spostare la sede dirigenziale a Civitavecchia, lasciando sul territorio gli uffici senza dirigenti è inaccettabile, sia per le enormi difficoltà organizzative che questo comporterebbe, sia per il danno al livello dei servizi nel viterbese”. A intervenire sul preoccupante scenario che si sta delineando per l’Agenzia delle dogane è Stefania Gunnella, segretario generale della Cisl Fp Viterbo, che sottolinea l’impegno dell’organizzazione sindacale sulla vicenda. “A distanza di dodici anni dalla legge con cui si è realizzato l’accorpamento di monopoli e dogane, la proposta di una nuova riorganizzazione dell’Agenzia, con il sostanziale declassamento di tante sedi tra cui Viterbo, ci trova decisamente contrari. Così si rischia di tradire il principio di prossimità territoriale rispetto a un tessuto economico importante, tra l’altro in assenza di una politica di investimento sulle risorse umane, con nuove assunzioni e piani di formazione avanzata per il personale. Noi non lo permetteremo”, ribadisce Gunnella. “Nello specifico le intenzioni dei vertici delle Dogane sono quelle di spostare da Viterbo a Civitavecchia la sede dirigenziale causando una gravissima perdita per tutto il territorio viterbese. Il declassamento dell’ufficio doganale avrebbe ripercussioni negative su molti aspetti. Il primo quello dei servizi, la Tuscia, che vede una presenza agricola, commerciale e industriale forte e importante per tutta l’economia regionale, verrebbe danneggiato. Gli uffici di Viterbo, oggi, rappresentano un presidio necessario per il controllo e la correttezza dei traffici commerciali. E inoltre, l’aumento sconsiderato delle distanze che si verrebbe a creare, provocherebbe inutili e dannose difficoltà alle società di spedizione e alle attività economiche della provincia”, prosegue il segretario di categoria della Cisl. “L’altro aspetto da non sottovalutare riguarda l’occupazione: parte del personale che attualmente opera nella sede di Viterbo sarebbe, inevitabilmente, dirottato a Civitavecchia con il rischio concreto per il territorio di perdere professionalità importanti. Tutto ciò non può assolutamente essere accettato”, conclude Gunnella. “Per questo, la Cisl Funzione Pubblica di Viterbo attiverà tutte le iniziative necessarie nei confronti delle autorità locali e dei vertici dell’Agenzia per ottenere un immediato ripensamento rispetto a scelte del tutto incomprensibili”

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