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OPERAZIONE EROSTRATO

Mafia viterbese, sorveglianza speciale per i fratelli Rebeshi

Misura di prevenzione, voluta dal questore, per il boss Ismail e il fratello David

Mafia viterbese, scatta la sorveglianza speciale per i fratelli Rebeshi. Il provvedimento, richiesto dal questore Fausto Vinci ed emesso dalla sezione Misure di prevenzione del tribunale di Roma, ha raggiunto sia il boss Ismail che il fratello David. Quest'ultimo, 35 anni e residente a Viterbo, attualmente è ai domiciliari e ha precedenti per reati contro il patrimonio e traffico di stupefacenti.

La sorveglianza speciale obbliga, per i prossimi tre anni, David Rebeshi a rincasare non più tardi delle 21 e a non uscire dall'abitazione prima delle 7, a non partecipare a riunioni pubbliche senza il permesso dell'autorità giudiziaria e a non frequentare pregiudicati e persone sottoposte a misure di prevenzione e sicurezza.

La stessa misura è stata notificata, nelle settimane scorse, anche al fratello Ismail, attualmente al 41 bis per la condanna seguita all'operazione Erostrato con cui i carabinieri hanno scardinato un'organizzazione mafiosa al cui vertice c'era proprio Ismail Rebeshi. Per lui il provvedimento avrà decorrenza dal momento della scarcerazione.

Dalla questura sottolineano che "l'inosservanza delle prescrizioni e degli obblighi della sorveglianza speciale è punita con l'arresto da tre mesi a un anno". L'avvocato dei fratelli Rebeshi, Roberto Afeltra, sarebbe già al lavoro per ricorrere contro la sorveglianza speciale.

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