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MISURA DI PREVENZIONE

Mafia viterbese, salgono a cinque i sorvegliati speciali: Gabriele Laezza dopo i fratelli Rebeshi e Patozi

Le misure di prevenzione, richieste dal questore, sono state emesse dal tribunale di Roma

Mafia viterbese, salgono a cinque i sorvegliati speciali. Dopo i fratelli Rebeshi e Patozi, l'ultima misura di prevenzione, in ordine di tempo, è scattata anche per Gabriele Laezza. "Gamberone", come viene chiamato, operaio viterbese di 36 anni, sta scontando in carcere 7 anni di reclusione.

L'operazione Erostrato, condotta dai carabinieri di Viterbo, ha scardinato un'organizzazione mafiosa operante nel capoluogo. Dai fratelli Rebeshi ai Patozi a Laezza le misure della sorveglianza speciale sono state emesse dalla sezione misure di prevenzione del tribunale di Roma su richiesta del questore Fausto Vinci e a seguito della scrupolosa istruttoria dei poliziotti della divisione anticrimine diretta da Fabio Zampaglione.

Ismail e David Rebeshi

Hanno tutte decorrenza dal momento della scarcerazione e prevedono l'obbligo a non rincasare dopo le 21 e a non uscire prima delle 7, a non partecipare a riunioni pubbliche senza il permesso dell'autorità giudiziaria e a non frequentare pregiudicati e persone sottoposte a misure di prevenzione e sicurezza.

Per il boss Ismail e per il fratello Davide, ieri condannati in appello a 12 anni di reclusione per estorsione mafiosa, la durata della sorveglianza speciale è di tre anni. Di due, invece, per Laezza e Spartak e Shkelzen Patozi. Questi ultimi, albanesi residenti a Viterbo, stanno scontando rispettivamente 8 anni e 8 mesi e 6 anni e 4 mesi di reclusione in due carceri del nord Italia.

Shkelzen e Spartak Patozi

I fratelli Patozi hanno coadiuvato i vertici di Mafia viterbese compiendo azioni intimidatorie e violente, anche con l'uso di armi, per costringere i gestori di attività commerciali concorrenziali a cessare l'attività o a venire a patti con l'associazione criminosa. In diversi casi si sono addirittura messi a disposizione per portare a termine spedizioni punitive a scopo intimidatorio.

L'inosservanza delle prescrizioni e degli obblighi della sorveglianza speciale è punita con l'arresto da tre mesi a un anno.

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