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GIUDIZIARIA

17enne sequestrata e stuprata più volte nel b&b, confermati 16 anni di carcere al buttafuori conosciuto in discoteca

Nessuno sconto di pena dai giudice della corte di appello

Ragazzina minorenne sequestrata e stuprata più volte nei bed and breakfast, la corte di appello di Roma ha confermato la condanna a 16 anni di reclusione per il buttafuori conosciuto in discoteca. Il 27 settembre scorso per il giovane, 22enne di Pomezia, la sentenza di primo grado del tribunale di Viterbo.

I fatti sono datati dicembre 2019 quando il ragazzo, dopo aver conosciuto una 17enne della provincia di Viterbo in una discoteca di Roma in cui lavorava come addetto alla sicurezza, l'ha scovata su Instagram riuscendo in pochi giorni a infilarsi in casa sua e a presentarsi ai genitori come il fidanzato. Il primo incontro tra i due avviene, di pomeriggio, in un bar nel comune del Viterbese in cui la giovane vive. Il 22enne la priva del cellulare e la costringe a seguirlo in un vicino b&b dove la picchia, la minaccia e la violenta due volte. Gli stupri si sono ripetuti anche nei giorni successivi, prima in un b&b di Pomezia e poi in un altro di Roma. Ad accorgersi che qualcosa non andava sono stati i genitori della 17enne: hanno visto i lividi su collo, braccia e coscia e le ustioni di sigaretta sulla mano della figlia che, in lacrime, ha iniziato a raccontare dei soprusi.

La vittima è stata anche minacciata. Minacce in cui il 22enne faceva riferimento anche ai suoi familiari e le faceva credere che il proprio padre era un "pezzo grosso" che avrebbe potuto rovinarla. Inoltre, è riuscito a far cadere nel suo inganno anche i genitori della minorenne, mostrandosi prima come un bravissimo ragazzo per poi trasformarsi in una persona aggressiva e irascibile. In un momento di ira si è scagliato anche contro di loro, e questa violenza gli è costata il primo arresto.

Il 22enne, infatti, è stato arrestato due volte: la prima a dicembre 2019 e poi nella primavera del 2020, in pieno lockdown da Coronavirus. Difeso dall'avvocato Luigi Mancini, è stato condannato per violenza sessuale, sequestro di persona, rapina e lesioni, con l'aggravante della crudeltà. Tra novanta giorni le motivazioni con cui i giovani della corte di appello spiegheranno perché hanno confermato la condanna a 16 anni di reclusione. Dopodiché la difesa valuterà se ricorrere anche in cassazione.

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