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Sabato, 13 Aprile 2024
ESTATE DI FUOCO

Trecento incendi in due mesi: cinque al giorno

Primo bilancio dei vigili del fuoco sulla campagna antincendio 2022. Ecco quali sono i comuni della Tuscia più martoriati

Trecento incendi in sessanta giorni nella Tuscia. Una media di cinque al giorno. Il bilancio dei vigili del fuoco di Viterbo dei primi due mesi di campagna antincendio - iniziata ufficialmente lo scorso 15 giugno - rende ancora più chiara l'idea di come l'estate 2022 sia particolarmente drammatica su questo fronte. E il dato tende al ribasso in quanto tiene in considerazione esclusivamente gli eventi che hanno visto l'intervento dei vigili del fuoco escludendo, ad esempio, quelli in cui sono entrati in azione solo i volontari della protezione civile.

In questi due mesi le fiamme hanno divorato centinaia di ettari di terreno in tutta la provincia, tra arbusti, boschi e sterpaglie. Tra i comuni più martoriati c'è Bagnoregio. Si ricordi, uno per tutti, l'incendio di inizio agosto nella valle dei calanchi che circonda Civita. È stato affrontato per tutta la notte, con il fuoco che ha minacciato case e agriturismi.

Estate di fuoco anche a Canino, Ischia di Castro e Latera. In questo ultimo comune, il 25 luglio, per domare le fiamme intorno al lago di Mezzano c'è voluto un giorno e mezzo. Dieci ettari di terreno, di cui otto di bosco, sono andati perduti.

Numerosi interventi antincendio pure a Marta, Montalto di Castro, Montefiascone, Oriolo Romano, Orte, Sutri e Tuscania. Qui il 4 agosto le fiamme hanno lambito la centrale idroelettrica sul fiume Marta, un'azienda agricola, un agriturismo e diversi annessi agricoli, mandando in fumo ben trenta ettari di terreno. 

Da metà giugno i vigili del fuoco di Viterbo stanno entrando in azione nella Tuscia e nel resto del Lazio, facendo ben 4mila interventi. Circa 2mila nel territorio della Capitale, un migliaio in provincia di Latina, 500 nel Frusinate e cento in Sabina. "Il Lazio è una delle regioni più colpite dagli incendi – commenta il presidente della provincia di Viterbo, Alessandro Romoli -. I numeri sono impressionanti e mostrano la portata dell'emergenza. Il verde è fonte di vita, di salute e di gioia. Ed è compito di tutti noi difenderlo e preservarlo".

L'ente di via Saffi ha aderito alla campagna di sensibiliazzione "Il verde si respira non si maltratta", promossa anche dalla Asl di Viterbo. "Gli incendi che divorano migliaia di ettari di bosco sono all’ordine del giorno - continua Romoli -. A questo scenario drammatico si aggiunge il problema delle anomale ondate di calore, ogni anno sempre più intense e torride, e dell’emergenza siccità. Agire in difesa dell’ambiente e del clima è ormai imperativo e non più rimandabile, così come è imperativo sensibilizzare i cittadini sull’importanza del rispetto dell’ambiente. È infatti la mano dell’uomo a causare la maggior parte dei roghi, ed è sempre la mano dell’uomo che può arginare di molto il problema adottando comportamenti responsabili e sostenibili. Bastano anche piccoli gesti quotidiani per fare la differenza".

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