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Martedì, 20 Febbraio 2024
SICUREZZA E ORDINE PUBBLICO / Montalto di Castro

Buttato fuori da un locale, litiga con il Pr per rientrare e lo accoltella: denunciato un 23enne viterbese

E' quanto successo lo scorso week end alla Marina di Montalto, dove un 24enne ha incassato un fendente al fianco destro dopo una lite davanti a una discoteca

Un episodio violento arrivato dopo la sparatoria che ha registrato il ferimento di un 30enne. La movida violenta alla Marina di Montalto continua a saltare alle cronache. Il questore di Viterbo, Fausto Vinci, ha disposto nelle scorse settimane un tavolo sulla sicurezza per ripristinare la sicurezza e l'ordine pubblico in tutta la provincia e in particolare nelle zone calde in cui spaccio, alcol e violenza stanno mettendo radici. 

"Continua la risposta dell’Arma agli eventi che nell’ultimo fine settimana hanno intaccato lo scorrere sereno della movida notturna dei giovani che frequentano Montalto Marina - fanno sapere con una nota i carabinieri - I carabinieri della Stazione di Montalto di Castro dopo 3 giorni di indagini hanno identificato e denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Civitavecchia un giovane 23enne viterbese, con precedenti di polizia, ritenuto allo stato attuale responsabile del ferimento di un 24enne al fianco destro, procurato con un’arma da taglio.

L’evento si è verificato nell’ultimo fine settimana, nella notte tra venerdì e sabato, sul lungomare di Montalto Marina, nei pressi di un noto stabilimento balneare, che attira sempre numerosissimi giovani e giovanissimi.

All’origine del gesto, vi sarebbe un diverbio tra i due, legato alla richiesta rivolta dall’indagato alla vittima, un P.R. di quel locale, di potervi rientrare dopo che gli addetti alla sicurezza lo avevano allontanato per come stava disturbando la clientela.

A margine della denuncia, è stato richiesta al Questore l’emissione di un provvedimento di divieto di ritorno nel Comune per 3 anni a carico del viterbese".

PRESUNZIONE DI INNOCENZA
Il soggetto indagato è persona nei cui confronti vengono fatte indagini durante lo svolgimento dell’azione penale; nel sistema penale italiano la presunzione di innocenza, art 27 Costituzione, è tale fino al terzo grado di giudizio e la persona indagata non è considerata colpevole fino alla condanna definitiva

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