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Sabato, 13 Aprile 2024
Cronaca

Non può avvicinarsi a moglie e figli, ma quando non ci sono entra in casa e distrugge i mobili buttandoli dalla finestra

Per l'uomo è scattato il braccialetto elettronico. I carabinieri: "Inquietante il racconto della donna, sul suo corpo anche lesioni"

Violenza domestica sulla moglie, obbligo di allontanamento dalla casa familiare e di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa con l’applicazione del braccialetto elettronico per l'uomo. La misura cautelare è stata eseguita nel fine settimana in un centro della provincia dai carabinieri.

L'attività, coordinata dalla procura, trae spunto da un'ordinaria attività dei militari. Nell'esaminare un referto medico loro giunto, inerente delle lesioni patite da una donna, hanno approfondito la questione avendo individuato la presenza dei “fattori di rischio”. "Uno dei principali strumenti utili per la rilevazione del rischio - spiega l'Arma - è il Sara (Spousal assault risk assessment). Si basa sull’individuazione di fattori di rischio per riconoscere il livello di pericolosità del maltrattante (basso, medio, elevato, nell’immediato o meno) o verificare un eventuale rischio di violenza letale".

I carabinieri hanno sentito la donna per raccogliere il racconto di quanto accaduto. "Nonostante i primi dinieghi e le versioni di comodo raccontate per pudore e forse paura - ripercorre l'Arma -, la perseveranza degli operatori ha indotto la donna ad aprirsi e a disvelare la storia. Nell’interazione con la vittima i militari hanno applicato il protocollo elaborato dagli psicologi del Racis (Raggruppamento carabinieri indagini scientifiche) utilizzando il metodo delle quattro “A”: attivazione, accoglienza, ascolto, aiuto.

Acquisita la fiducia della donna - riporta l'Arma - è uscito un racconto della propria vita coniugale dai tratti inquietanti, caratterizzato da evidenti condizioni di disagio. Tuttavia, la donna ha deciso di astenersi dallo sporgere denuncia nei confronti del marito. La tempestiva raccolta di elementi d’indagine e la segnalazione dei carabinieri all’autorità giudiziaria hanno consentito comunque di delineare un quadro probatorio sufficiente per l’irrogazione delle misure cautelari a tutela della vittima".

L’attività dei carabinieri testimonia l’attenzione dedicata dall’Arma sulla delicata materia della violenza di genere. La presenza dei militari sul territorio e la loro proiezione nei piccoli comuni della Tuscia consente la giusta e tempestiva efficacia nella risposta dello Stato volta ad attivare misure coordinate di tutela della vittima, grazie alla sinergia con i servizi sociali dei comuni.

In questo caso, all'uomo era già stato notificato, più di un mese fa, il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla moglie e dai figli minori a seguito di una denuncia per maltrattamenti in famiglia. A metà novembre, però, approfittando della loro assenza dalla casa familiare, si era introdotto danneggiando mobili e suppellettili, gettando addirittura dal balcone un televisore e una consolle. I carabinieri hanno quindi dato esecuzione alla misura cautelare personale del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla parte offesa, dai figli (minori di 14 anni) e dai prossimi congiunti, con applicazione del braccialetto elettronico. Il provvedimento è stato emesso dal gip a seguito dell'attività di indagine conseguente alla querela presentata dalla ex convivente, vittima di continue condotte moleste e persecutorie.

Il comandante provinciale dei carabinieri Massimo Friano ricorda che "in questi casi l’accoglienza della persona offesa gioca un ruolo cruciale. L’atteggiamento dell’operatore di polizia giudiziaria che entra in contatto con la vittima per la prima volta è fondamentale, in quanto realizza nella donna la percezione che quanto le sia accaduto sia effettivamente una violazione dei propri diritti. Le modalità di accoglienza potranno infatti influire sulla probabilità che la stessa formalizzi una denuncia querela o meno".

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