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Martedì, 21 Maggio 2024
GIUDIZIARIA

Violenza sessuale all'accademia di belle arti, a processo l'ex direttore Luigi Sepiacci: "Favori sessuali per laurearsi"

Il 78enne, per il quale era stato chiesto l'arresto, accusato da una studentessa che si è costituita parte civile insieme all'associazione Ponte donna

Violenza sessuale all'accademia di belle arti di Viterbo: a processo l'ex direttore Luigi Sepiacci, accusato di aver "con violenza abusato dei suoi poteri e violato i doveri inerenti al servizio svolto" per richiedere favori sessuali a una studentessa. I fatti un anno fa, alla fine di febbraio 2023, per i quali la procura, tramite il pm Michele Adragna, aveva chiesto per il 78enne gli arresti domiciliari, respinti dal gip Giacomo Autizi che ha però accolto la richiesta di giudizio immediato.

Ieri, davanti al collegio dei giudici del tribunale di Viterbo, l'avvio del processo con l'ammissione delle prove. Costituite parti civile, tramite l'avvocata Dominga Martinez, la giovane vittima e l'associazione Ponte donna. L'udienza è stata rinviata al 19 novembre, ore 11, per l'ascolto dei primi testimoni. Sepiacci è difeso dagli avvocati Domenico Di Tullio e Domenico Gorziglia.

Stando alle carte dell'inchiesta, "dopo aver ricevuto nel suo ufficio, all'interno della struttura accademica, la laureanda, convocata per un problema nell'ultimo esame del corso che le avrebbe impedito il conseguimento della laurea", le avrebbe detto "che era disposto ad aiutarla e che bisognava trovare un modo per "convincerlo", ribandendo che il materiale portato dalla studentessa per l'esame non era sufficiente e che per non rimandare la laurea bisognava trovare una soluzione". Così "con un'azione improvvisa e repentina, prendendole la mano e portandola sui propri genitali, trattenendola e ripetendo tale azione forzosa dopo che la ragazza aveva distolto la mano in segno di evidente dissenso, continuando a dirle che era necessario che lo "aiutasse a trovare una soluzione", ha costretto la ragazza a subire a più riprese atti sessuali".

Le associazioni Ponte donna e Kyanos nei mesi scorsi hanno lanciato un appello alle altre ragazze dell'accademia Lorenzo da Viterbo a rivolgersi, se necessario, al centro antiviolenza Penelope. "Stiamo seguendo una studentessa che è stata molestata e pensiamo che non sia la sola ad aver subito all'interno dell'istituto scolastico Accademia di belle arti di Viterbo le stesse molestie. Ci piacerebbe che le studentesse non tacciano più, che alzino la loro voce, che parlino. Solo così possiamo cambiare questa cultura. Serve un cambiamento ora, non vogliamo più attendere. Serve subito".

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