rotate-mobile
Venerdì, 24 Maggio 2024
BOTTE E ABUSI

"Papà mi frusta e mi tocca quando faccio il bagno": padre padrone condannato a 10 anni di carcere

Un 40enne viterbese è stato arrestato dalla polizia per violenza sessuale su minore e maltrattamenti in famiglia

Padre padrone condannato a 10 anni di carcere e portato a Mammagialla per violenza sessuale su minore e maltrattamenti in famiglia. Vittima la figlia, che undici anni fa, nel 2013, quando aveva circa 10 anni, è finita all'ospedale di Viterbo per alcuni segni e lesioni che aveva sul corpo. A portarla al Belcolle la mamma, e ai medici che le hanno chiesto spiegazioni la piccola ha raccontato che quelle ferite erano frutto delle botte che riceveva dal padre: F.M., 40enne di Viterbo.

"Papà mi picchia e mi frusta perché dice che non sono stata o non ho fatto la brava", racconta la bambina. I sanitari, come da prassi, allertano così la polizia. Agli agenti della squadra volante intervenuti la piccola non solo conferma quanto già detto ai medici ma confida anche abusi sessuali: "Papà mi picchia e mi frusta, e quando faccio il bagno mi tocca nelle parti intime". Maltrattamenti e violenza sessuale su minore. Il caso passa ai poliziotti della squadra mobile, allora diretti da Fabio Zampaglione.

Dalle indagini coordinate dalla procura emergono situazioni di disagio familiare e violenze sia fisiche che psicologiche sulla bambina che veniva picchiata e insultata per ogni minima cosa dal 40enne, descritto come un padre padrone: "Papà mi fa sempre scrivere sul diario: Devo essere più brava", ha rivelato ancora la piccola.

L'uomo finisce a processo davanti al tribunale di Viterbo, poi alla corte di appello di Roma che venerdì scorso, 19 aprile, lo ha condannato a 10 anni di reclusione per quei fatti avvenuti nel capoluogo della Tuscia nel 2013. Nei giorni scorsi gli agenti della squadra mobile specializzati in reati contro la persona lo hanno arrestato e portato in carcere. Attualmente si trova nel reparto di medicina protetta di Belcolle per alcuni problemi di salute.

Sempre negli ultimi giorni i poliziotti hanno messo le manette a un altro uomo. Lunedì 22 aprile è stato condannato a due anni dal tribunale di Viterbo per maltrattamenti in famiglia avvenuti nel capoluogo nel 2021. Così è stato trasferito a Mammagialla. Divieto di avvicinamento, invece, scattato sabato scorso, 20 aprile, nei confronti di un terzo uomo che durante un'aggressione avrebbe fratturato un dito della mano alla ex compagna che lo ha denunciato per maltrattamenti.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Papà mi frusta e mi tocca quando faccio il bagno": padre padrone condannato a 10 anni di carcere

ViterboToday è in caricamento