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Giovedì, 29 Febbraio 2024
GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Nella Tuscia 428 donne vittime di violenza nel 2023, l'88% maltrattate da partner o ex

I dati della questura di Viterbo e del centro Penelope in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne

Nel 2023, ogni giorno, 85 donne sono state vittime di violenza di genere. Nel solo primo semestre, sono state 59 le donne uccise per omicidio volontario. Nella provincia di Viterbo, stando ai dati della questura, nei primi dieci mesi dell'anno sono stati commessi 1170 reati contro la persona, di cui 428 con vittime di sesso femminile. Nel capoluogo 332 i reati complessivi, dei quali 91 in danno di donne.

Nello specifico dei delitti di violenza di genere, per i quali viene attivato il codice rosso, nel periodo di riferimento si contano 274 interventi (50 nel solo capoluogo), dei quali 87 per maltrattamenti in famiglia, 28 per violenza sessuale, 57 per atti persecutori e 102 per lesioni personali, registrando in termini assoluti un decremento del 20% rispetto allo stesso arco temporale dell'anno precedente.

Stando ai dati del centro antiviolenza Penelope, nella Tuscia chi maltratta è nell'88% dei casi partner (55%) o ex partner (33%). Sotto il 2% la percentuale che riGuarda uno sconosciuto, stando ai dati sulle donne che si sono rivolte al centro. Il 75% delle donne che ha avuto accesso al centro ha subito violenza fisica, il 68% minacce e il 94% violenza psicologica. Il 67% delle donne sono italiane, il 50% ha un'istruzione superiore e il 22% la laurea. Il 35% ha un'età tra i 30 e i 39 anni.

L'attività della polizia di stato nel contrasto alla violenza di genere anche nel 2023 è stata intensa su diversi fronti. Su quello della prevenzione sono stati complessivamente 25 i provvedimenti dell'ammonimento emessi dal questore, dei quali sette per condotte di violenza domestica, 17 per atti persecutori e uno per stalking condominiale.

Per quanto attiene l'attività di polizia giudiziaria svolta sotto l'egida della procura, nell'anno in corso sono state 37 le informative per reati inerenti al codice rosso e 21 le misure cautelari eseguite. Sono state attuate tre custodie in carcere e altrettante agli arresti domiciliari, undici divieti di avvicinamento alla parte offesa, otto applicazioni di braccialetto elettronico, quattro allontanamenti dalla casa familiare, tre divieti di dimora e un'interdizione da pubblico servizio.

Nell'ambito formativo la questura di Viterbo ha effettuato numerosi incontri con gli studenti negli istituti di scuola secondaria, finalizzati a promuovere la cultura della legalità e del rispetto reciproco e prevenire la violenza nei confronti delle donne e la discriminazione di genere. Sempre con l'obiettivo di contrastare in maniera efficace la violenza di genere, la questura ha stipulato il protocollo d'intesa “Progetto sicurezza vera” con la Federazione italiana dei pubblici esercizi e collabora attivamente sia con un’associazione che si occupa della tutela delle vittime di violenza sia con due centri già firmatari del “Protocollo Zeus” teso al recupero del maltrattante.

Infine, in adesione all’iniziativa internazionale “Orange the world” promossa da “Un women”, nella serata del 25 novembre, Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la facciata della struttura che ospita la questura sarà illuminata di arancione. Il colore è stato scelto come simbolo di un futuro senza violenza basata sul genere.             

In occasione della Giornata contro la violenza sulle donne, la polizia rinnova il suo impegno, con la campagna “Questo non è amore”, a diffondere attraverso l’informazione e la prevenzione la cultura del rispetto e della consapevolezza. La questura di Viterbo ha organizzato un importante evento martedì 28 novembre, alle 10,45, nell’aula magna dell’istituto tecnico tecnologico “Leonardo da Vinci” al quale parteciperanno oltre 700 studenti.

Saranno presenti il questore, il direttore dell’Ufficio scolastico provinciale, l'assessora alle Politiche sociali del Comune ed esponenti dei centri e delle associazioni che si occupano del fenomeno della violenza di genere sul territorio. Durante l’iniziativa saranno anche distribuite le brochure “Questo non è amore 2023” con l’obiettivo di poter dare, a chi legge, il coraggio e la capacità di consigliare o chiedere aiuto, proprio partendo da storie vissute da alcune vittime di violenza.

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