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Domenica, 23 Giugno 2024
CRONACA

Sfruttamento e caporalato in agricoltura, il prefetto: "Fenomeno non preoccupante ma tenere alta l'attenzione"

Tavolo del rappresentante del governo Antonio Cananà con sindacati e istituzioni: calendarizzati incontri periodici sul tema

"Il sottore agricolo nella Tuscia non è connotato da particolari forme di sfruttamento o caporalato, ma bisogna tenere alto il livello di attenzione". Il prefetto di Viterbo, Antonio Cananà, all'esito di un incontro in prefettura sullo sfruttamento e sul lavoro nero nel settore dell’agricoltura e sulla rete del lavoro agricolo di qualità. Un incontro voluto dallo stesso rappresentante territoriale del governo per analizzare la situazione in cui verte questo settore nevralgico per l’economia del territorio e per verificare l'eventuale presenza di fenomeni di illegalità.

Cosa è emerso

"Sebbene il territorio provinciale non sia connotato da particolari forme di sfruttamento o caporalato - riporta la prefettura -, si è tuttavia concordato di tenere alto il livello di attenzione al fine di evitare che possano svilupparsi, comunque, fenomeni capaci di sfociare in futuro in situazioni pregiudizievoli per il settore".

Viterbo - Prefettura-2Al tavolo hanno partecipato le associazioni di categoria, quelle datoriali e i soggetti istituzionali che operano in questo campo: forze di polizia, Inps, Ispettorato territoriale del lavoro e Regione Lazio. Da loro è partita la richiesta, accolta dal prefetto, di calendarizzare degli incontri periodici nei quali, visto il ruolo decisivo dell’agricoltura nel territorio, si possa effettuare un costante monitoraggio sull'attuazione delle norme che disciplinano il settore e per prevenire eventuali aspetti critici.

Al centro dell’incontro anche lo stato di attuazione della Rete del lavoro agricolo di qualità, che raggruppa le aziende agricole che si distinguono per il rispetto di norme in materia di lavoro, legislazione sociale, imposta sui resui redditi sul valore aggiunto. "In proposito - fa sapere la prefettura - è stata evidenziata la necessità che i meccanismi premiali, connessi all’iscrizione alla Rete, siano ulteriormente ampliati e resi appetibili per le imprese agricole al fine di poter sviluppare una agricoltura di sempre maggior qualità che possa consentire la crescita delle aziende e al contempo garantire migliori condizioni ai lavoratori".

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