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Mercoledì, 12 Giugno 2024
ECONOMIA

Il turismo degli affitti brevi viaggia sulle piattaforme online, Viterbo supera i livelli pre pandemia

Nella Tuscia più di 4mila strutture prenotabili tramite applicazioni. Lotta del comune capoluogo a quelle abusive

Il turismo di Viterbo viaggia sempre di più sulle applicazioni e piattaforme online, facendo registrare nuovi record. Per numero di strutture che offrono affitti brevi prenotati tramite applicazioni e piattaforme, la Tuscia si piazza sul podio nel Lazio.

Affitti brevi

Quello degli alloggi in appartamenti è un fenomeno ormai consolidato in Italia. Secondo un'indagine condotta da Isnart, l'Istituto nazionale ricerche turistiche, sulla base dello strumento innovativo di location intelligence Stendhal utilizzato per analisi predittive dei fenomeni turistici che utilizza "big data" generati dalle mobile app presenti sugli smartphone dei turisti.

La media degli alloggi offerti in Italia è pari a 760mila, con un +67% negli ultimi sei anni. Nel Lazio si contano quasi 62mila alloggi, l'8% di quelli disponibili in Italia. La maggiore concentrazione si trova in Toscana (14%), Sicilia (12%) e Lombardia (10%). Solo nel 2023, sono state prenotate quasi 54 milioni di notti per un fatturato di 7,2 miliardi.

Tuscia sul podio

Nel Lazio la provincia con il maggior numero di alloggi è, naturalmente, Roma che sfiora i 41mila alloggi: 40mila 950 per la precisione, un'offerta che dal 2018 a oggi si è mantenuta pressoché stabile. La Capitale viene seguita a distanza da Latina (6mila 491) e Viterbo (4mila 360). Poi Rieti (1129) e Frosinone (1123).

La ripresa

Se Roma non è ancora tornata ai livelli pre Covid per quanto riguarda la prenotazione di alloggi tramite piattaforme (-2,9% il dato riferito alla città e -0,6% quello alla provincia), la Tuscia nel 2023 ha registrato un +21,4% rispetto al 2019, preceduta solo da Frosinone (+48,7%) e Rieti (+34,4%) e oltre la media regionale (+0,9%) e nazionale (+14,8%). 

Quanto si è guadagnato? Si parla di un giro di affari di oltre un miliardo annuo nel solo Lazio, pari a quasi il 14% del totale incassato in Italia. Roma da sola vale l'87% del totale regionale, quindi circa 870 milioni di euro. La Città eterna, ovviamente, si caratterizza per un'utenza distribuita in tutto l'arco dell'anno con un'occupazione degli alloggi pari a circa 133 giorni l'anno contro la media Italia di 74.

Lotta all'abusivismo

Quello degli affitti brevi è un tema molto attuale nel capoluogo della Tuscia. Recentemente il Comune ha disposto la chiusura di una casa-albergo nel centro storico. "Non era stata rilasciata alcuna autorizzazione per l'apertura e il funzionamento - sottolinea la sindaca Chiara Frontini -. Abbiamo intenzione di proseguire su questa strada, perché non è più ammissibile la presenza di qualche operatore intenzionato ad agire al di fuori delle regole e a danno di tutti gli altri operatori che invece le regole le rispettano fino in fondo. Non possiamo consentire che qualche operatore illegale possa compromettere l'immagine della città sulla quale stiamo puntando e investendo con decisione. I risultati stanno arrivando in varie forme, come dimostrano i numeri in crescita". 

Marco Nunzi, consigliere comunale delegato alle attività produttive, spiega come si sta procedendo sul fronte controlli. "Si opera con una serie di riscontri incrociati tra le segnalazioni che gli operatori sono obbligati a inviare in questura, quelle inviate al Comune e sulle piattaforme di prenotazione on line, quali Booking e Airbnb. Collegata a questi controlli c'è anche una questione fiscale molto significativa che riguarda le mancate denunce all'Agenzia delle entrate e il mancato pagamento della tassa di soggiorno a favore delle casse comunali. Le sanzioni previste arrivano fino a 6mila euro".

Affitti brevi nel 2024

Tornando all'indagine condotta da Isnart, sono stati analizzati i flussi turistici nei mesi di marzo e aprile, registrando la presenza di 10 milioni di turisti, il 51,2% dei quali stranieri. Nel periodo pasquale le regioni Veneto, Toscana, Lombardia, Emilia-Romagna e Lazio hanno riscosso il più ampio gradimento. Roma, Venezia, Milano e Firenze da sole hanno accolto oltre 2 milioni di turisti nel periodo primaverile. La Capitale, il capoluogo lombardo e Rimini formano il podio del turismo interno.

Estate 2024

Secondo le proiezioni per la prossima estate, si prevedono la conferma dei risultati della stagione 2023. Ad oggi è stato già venduto il 50% delle camere nelle strutture ricettive italiane per i mesi di giugno, luglio e agosto e sono state prenotate 10 milioni di notti nelle abitazioni private (+16% sullo scorso anno).

"Dopo un periodo pasquale caratterizzato da un ottimo riscontro in termini di presenze turistiche, che Isnart ha analizzato con il supporto dello strumento di Location intelligence di cui si è recentemente dotata, anche l'estate - commenta la presidente di Isnart Loretta Credaro - si prospetta più che positiva, rafforzando il trend della passata stagione. Sono dati che ci confortano ma che ci chiamano anche a un'assunzione di responsabilità per una crescita costante della qualità media della nostra offerta, anche nella prospettiva dei due gradi eventi del Giubileo 2025 e delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, momenti di visibilità strategica per l'intera filiera turistica italiana".

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