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Economia

Coldiretti premia il futuro della nostra agricoltura: Oscar Green a due giovani imprenditori della Tuscia

Riconoscimenti dell'associazione ai 30enni Alessandro De Giovanni di Vetralla e Andreina Pasquali di Caprarola

Sono storie di amore per la natura, di difesa della biodiversità e delle tradizioni, di una visione del futuro sempre già innovativa, di economia ma anche di coraggio e solidarietà, quelle dei sei finalisti degli Oscar Green 2023, il concorso di Coldiretti che ogni anno premia la creatività dei giovani imprenditori agricoli.

Due storie sono arrivate al villaggio Coldiretti al Circo Massimo di Roma, dove si è svolta la manifestazione, anche dalla Tuscia. Per la precisione da Vetralla e da Caprarola, e sono quelle del 31enne Alessandro De Giovanni e della 37enne Andreina Pasquali.

Alessandro De Giovanni

Alessandro De Giovanni con David Granieri-2

Alessandro De Giovanni ha trionfato nella categoria "Fare filiera", con il progetto "Insieme per un futuro". A Vetralla si trova l'azienda olivicola di cui è titolare. Il 31enne ha dato vita a una filiera tra la sua attività di produzione, che si estende su oltre 25 ettari, e un frantoio, quello della cooperativa agricola Cesare Battisti, che di recente ha aderito al progetto Op Latium ed è diventato uno stabilimento di produzione. 

Un progetto che si basa sulla sinergia tra azienda produttrice e frantoio, coinvolgendo la produzione, la trasformazione e la commercializzazione. "Il progetto - spiega De Giovanni, che ha ritirato il premio dal presidente di Coldiretti Lazio David Granieri - è denominato "Insieme per il futuro" perché ha l'obiettivo di unire le forze per dar vita un prodotto capace di affrontare le grandi sfide, creare indotto e occupazione".

Andreina Pasquali

Andreina Pasquali con Enrico Pisani-2

Vince nella categoria "Energie per il futuro e sostenibilità" Andreina Pasquali, 37enne di Caprarola, titolare dell'azienda agricola elicicola Bio Helix Tuscia, con il progetto "Io sono me, più il mio ambiente e se non preservo quest'ultimo, non preservo me stesso". La sua azienda produce prodotti di cosmesi a base di bava di lumaca e lo fa con metodi sostenibili nel suo allevamento all'aperto di chiocciole selezionate per estrazione di bava di lumaca. 

A premiarla il delegato nazionale di Giovani impresa Coldiretti, Enrico Pisani. "Ippocrate - spiega Pasquali - già nell'antica Grecia esaltava le proprietà medicamentose di questa sostanza. Abbiamo realizzato un allevamento elicicolo all'aperto a ciclo maturale completo e un'estrazione a ozono. Stimoliamo piacevolmente le lumache, come se fossero in una vera e propria spa. Questo ci consente di ottenere una qualità nettamente superiore del prodotto".

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