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Bollette della luce: ecco come tornare al mercato tutelato

Arera ha predisposto un motore di ricerca che permette ai clienti di individuare velocemente il fornitore a cui fare richiesta. Vignola (Unc): "Ottima notizia, il mercato libero costerà il 15% in più"

I clienti del mercato libero dell'elettricità hanno tempo fino al 30 giugno per rientrare nel regime di maggior tutela (tenendo però ben presente che il passaggio comporta anche dei tempi tecnici). La richiesta va presentata al fornitore di energia elettrica che offre il servizio nella propria zona il quale si occuperà materialmente di gestire la pratica. In ogni area geografica c'è infatti un solo operatore che esercita il regime di maggior tutela.

Proprio per aiutare gli utenti a esercitare il proprio diritto di rientrare nel mercato tutelato, Arera ha predisposto un motore di ricerca (lo trovate a questo link) che permette di trovare in modo rapido il fornitore a cui rivolgersi per effettuare il passaggio. Il meccanismo è semplice: basta inserire il nome della propria città nella barra di ricerca e seguire il link (corrispondente al proprio Comune) che compare in basso nell'elenco. L'utente verrà quindi reindirizzato sul sito web del fornitore dove troverà tutte le istruzioni per compilare la richiesta. 

Chi dovesse optare per il rientro nel regime tutelato potrà comunque tornare al mercato libero in qualunque momento. Se non fa nulla, a partire dal 1° luglio - con la fine del regime di maggior tutela - finirà nel così detto "servizio a tutele graduali" che durerà tre anni e avrà un costo che varia mensilmente, con una tariffa stabilita da Arera (uguale in tutta Italia) e una quota fissa che invece viene decisa dal fornitore (ne abbiamo parlato in questo articolo). Va infine ricordato che gli utenti vulnerabili potranno restare nel mercato tutelato anche dopo il 1° luglio. 

Vignola (Unc): "Ottima notizia, il mercato libero costerà il 15% in più"

Marco Vignola, vicepresidente dell'Unione Nazionale Consumatori, plaude all'iniziativa di Arera e parla di un'ottima notizia "considerato", spiega, che "secondo le stime di Arera, nel 2024 il mercato libero costerà il 15,15% in più rispetto al Servizio di maggior tutela, pari a una stangata di 135 euro, è bene che la procedura per rientrare nella tutela sia semplificata e facilitata".

"Purtroppo - argomenta Vignola - molti consumatori commettono l'errore di rivolgersi al proprio venditore del mercato libero e spesso le risposte che ricevono sono non solo sbagliate, ma scorrette, ossia che il mercato tutelato è finito e non vi si può più rientrare, cosa palesemente falsa. Invece per la luce devono rivolgersi all'esercente che nel loro comune svolge il Servizio di maggior tutela. Ora questa ricerca viene facilitata".

Non è tutto. Secondo Vignola "il rientro in tutela entro il 30 giugno 2024 è l'unica via per potersi assicurare l'attivazione del Servizio a Tutele Graduali che consente uno sconto fisso annuo vantaggiosissimo, pari, al momento delle aste, a 131,40 euro all'anno rispetto al mercato tutelato". 
 

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