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Domenica, 23 Giugno 2024
LA TUSCIA PERDE UN'ECCELLENZA / Vitorchiano

Chiude il ristorante stellato Casa Iozzia: "È stato un incredibile viaggio, decisione difficile ma la più giusta"

Addio anche a Osteria Basilicò. Lo chef e patron Lorenzo Iozzia: "Buio iniziato con il Covid, settore in crisi"

La Tuscia dice addio alle stelle Michelin. O meglio, ad una delle sue due stelle. Casa Iozzia, ristorante di alta cucina situato a Vitorchiano, chiude i battenti per sempre. Assieme a lei chiuderà anche l’Osteria Basilicò, sempre all’interno del complesso gastronomico vitorchianese. Ad annunciarlo, in una lunga lettera indirizzata a tutti i clienti, il proprietario della struttura, Lorenzo Iozzia.

Lorenzo Iozzìa-2 “Era l’anno 2006, avevo appena 29 anni. Sono passati 18 anni dall’inizio di questa fantastica avventura, di questa spettacolare evoluzione. A quel tempo - dice Iozzia - ero proprietario di un altro ristorante nel centro storico di Viterbo, rilevato a soli 26 anni. Quando mi venne presentata la struttura, ne restai come folgorato, il luogo perfetto per far nascere un ristorante e una sala ricevimenti. E così fu, raccolsi la sfida con orgoglio, passione, tenacia e un pizzico di follia”. Da quel momento il percorso di crescita è stato importante: “Sono, anzi, siamo partiti da zero, con un locale di 600 mq da far correre come una Formula 1 per riuscire a raggiungere obiettivi economici e professionali, tenendo conto di costi di gestione, del personale e tutto il resto. Negli anni il progetto è decollato, abbiamo suddiviso gli spazi della location dando vita a 3 identità gastronomiche peculiari e forti: Villa San Michele Ricevimenti, Osteria Basilicò e Casa Iozzia. Una macchina che ha macinato coperti in ogni spazio, offrendo qualità, accoglienza, esperienze per ogni tipologia di clienti, che ci hanno sempre ricompensato con fiducia e soddisfazione”.

Nel 2017, una parte della sala ricevimenti venne ristrutturata e dedicata all’apertura di Casa Iozzia: “La volontà era quella finalmente di raccontarmi, di scavare nella memoria e narrare con cuore e tecnica la mia Sicilia. Nasce qualcosa di veramente unico, in cui far sentire ogni ospite in riva a quel mare che mi ha visto crescere. Ottimi collaboratori, affiatamento, sogni da realizzare insieme”. Nel novembre 2018, poi, la telefonata: “Salve. volevamo invitarla a Parma alla conferenza stampa per la presentazione della Guida 2019”. Arriva la stella Michelin, il più prestigioso riconoscimento nel campo della ristorazione: “I nostri sacrifici, le nostre battaglie, le nostre passioni, erano state riconosciute a livello nazionale e internazionale. Eravamo al settimo cielo, tutto bellissimo!”. Due anni più tardi, però, lo stop forzato a causa del Covid: “Il buio. 17 mesi di stop e ciò che ne è conseguito. In questo tempo, che è sembrato lunghissimo, la squadra ha iniziato a perdersi e i relativi problemi ad incombere. La gestione del personale diventa uno scoglio imponente, così come l’aumento esponenziale dei costi, con le ricadute che tutti in questo settore conoscono bene. Senza il giusto personale e senza il necessario margine, questo livello di ristorazione non ha possibilità di stabilità, né economica né professionale. Si prendono decisioni difficili, fino a quella definitiva, che seppure impensabile è la più giusta da prendere, la chiusura”. 

Osteria Basilico

“Chiudere - dichiara a malincuore Iozzia - non ha bisogno di altri commenti, sicuramente di momenti di riflessione, sulla criticità di un settore che in Italia produce numeri determinanti sull’economia, come è stato più volte evidenziato durante il periodo della pandemia, e che troppo chiede a chi ad esso dedica la vita”. Ma non è certo una chiusura arrendevole, quella di Casa Iozzia. “Metterò la mia esperienza e una rinnovata passione in altri progetti. Nulla andrà perduto, altrimenti non ci sarebbe stato tutto questo incredibile viaggio. Sono grato a tutti coloro che mi hanno affiancato e sostenuto. Ci vuole ora il coraggio di fermarsi, l’equilibrio per ritrovarsi e la tenacia per ricominciare”.

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