Domenica, 14 Luglio 2024
LA RISPOSTA

Trattativa Enel-sindacati, l'azienda: "Mai abbandonato il tavolo negoziale, nessuna riduzione retributiva e di personale"

Stato di agitazione per le nuove politiche aziendali che da mesi sono oggetto di negoziazione tra azienda e sindacati di categoria

Braccio di ferro tra sigle sindacali di categoria, dipendenti e Enel. In discussione le nuove politiche aziendali che secondo quanto riportato dai sindacati sarebbero incentrate su una esternalizzazione delle attività Core, cioè attività primarie, e su smart working e orari differiti. 

La posizione di Enel

“Enel sottolinea di non aver mai abbandonato il tavolo negoziale e di essere sempre rimasta aperta al dialogo e pronta ad un confronto per trovare soluzioni che coniughino flessibilità ed efficienza. Le Ooss, nella legittimità delle loro prerogative, hanno comunque deciso unilateralmente di aprire uno stato di agitazione.

Le condizioni di mercato ed il contesto economico sono significativamente cambiati rispetto al passato, pertanto, è quanto mai necessario che vengano intraprese e implementate le azioni alla base del Piano industriale, che rappresentano la condizione indispensabile per garantire la sostenibilità finanziaria e lo sviluppo dell’Azienda.

Enel è assolutamente fiduciosa che i lavoratori del Gruppo comprenderanno che tali azioni, che peraltro non comportano riduzioni retributive o di personale, né ora, né in futuro, sono nell’esclusivo interesse dell’azienda. Anche alla luce di ciò, resta difficile da comprendere la posizione di totale chiusura assunta dalle Ooss”

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