Economia

"Microcredito di impresa in forte crescita, divide gli utili tra i soci ed è alla ricerca di nuovo personale"

L'istituto di finanza agevolata approva il bilancio 2022: 492 finanziamenti erogati e prima distribuzione dei dividendi ai soci

"492 finanziamenti erogati l’anno scorso e prima distribuzione dei dividendi ai soci". Microcredito di impresa spa, tra i principali operatori di microcredito a livello nazionale, con sede operativa e principale a Viterbo, unico operatore del Lazio iscritto nell’elenco della Banca d’Italia, ha approvato il bilancio 2022. "Segna una crescita molto importante", affermano dall’istituto di finanza agevolata.

"Microcredito di impresa - affermano dalla spa - è in grado di fornire liquidità alle imprese e agevolare la nascita di nuove attività imprenditoriali senza ritardi, intralci burocratici e difficoltà istruttorie. Nel 2020 i finanziamenti erogati erano stati 154, quasi raddoppiati a 286 nel 2021 fino ad arrivare ai 492 del 2022, con una media di 41 prestiti al mese di importo medio di circa 26mila euro". Non solo. "La società - continuano dall'istituto - nel 2022 ha continuato il percorso di capitalizzazione che a dicembre scorso ha portato il capitale sociale a 5,6 milioni di euro. Mdi, quindi, chiude il 2022 con una linea crediti di 23,06 milioni di euro, in forte crescita rispetto ai dati degli anni precedenti, e con un utile netto di esercizio di 322mil a194 euro. Per il primo anno la spa ha effettuato la distribuzione dei dividendi ai soci".

La richiesta di finanziamenti nel 2022 è stata equamente divisa fra richieste di accesso al microcredito provenienti da donne e uomini, con la motivazione prevalente dell’apertura di una nuova attività. Per quanto riguarda i settori, le richieste di finanziamento hanno riguardato per lo più il comparto del food e dei suoi derivati, l’abbigliamento, l’edilizia e l’estetica. Aumentato anche il numero di imprenditori cittadini stranieri che hanno acquisito la cittadinanza italiana. Rispetto al tipo di impresa, la maggior parte dei finanziamenti è stata erogata a ditte individuali e srls, mentre sono marginali gli altri tipi di forma giuridica.

"Microcredito di impresa – spiega il presidente del consiglio di amministrazione, Andrea De Simone - si sta radicando ogni giorno di più nel territorio viterbese, dove ha la propria sede operativa ed è ormai una realtà riconosciuta e strutturata. La necessità di nuovo personale da impiegare nella spa è in costante aumento. La società, infatti, opera con un mix di dipendenti e componenti del cda con compiti funzionali. La forte crescita, in atto e prevista negli anni futuri, sta rendendo poi necessari una rivisitazione continua della struttura organizzativa e un rafforzamento costante delle competenze interne, la quasi totalità delle quali provengono dal Deim dell’università dei studi della Tuscia, con cui è anche attiva una convenzione. Al 31 dicembre 2022 Microcredito di impresa aveva nove dipendenti assunti a tempo indeterminato e due apprendisti, ma al momento è di nuovo alla ricerca di ulteriore personale da impiegare nella struttura”.

Il 2022 è stato un anno molto intenso per Mdi, con l’operatività in apprezzabile crescita che sta continuando a ritmi ancor più sostenuti nel corso di questo 2023. E per il futuro cosa si prevede? “Anche il cambio di passo istituzionale nei confronti di questo strumento di finanza agevolata è tangibile – aggiunge De Simone -. La Legge di bilancio 2022, infatti, ha finalmente recepito alcune indicazioni auspicate per il settore, intervenendo specificatamente anche sulla disciplina del microcredito. In particolare, l’importo massimo finanziabile viene aumentato da 40mila a 75mila euro, incrementabili a 100mila euro nel caso di società a responsabilità limitata. È stato, inoltre, allungato da 7 a 15 anni il termine massimo entro il quale può essere rimborsato il finanziamento”.

Abrogati, infine, anche i limiti patrimoniali per accedere al microcredito. “I potenziali beneficiari – conclude il presidente del cda - possono ora avvicinarvisi senza alcun tipo di limitazione riguardante i ricavi, il livello di indebitamento e l’attivo patrimoniale. In attesa del decreto attuativo, va sottolineato quanto tali variazioni siano importanti, dato che incrementano in modo rilevante il mercato potenziale delle aziende che potranno accostarsi a questo strumento”.

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