Domenica, 21 Luglio 2024
LO STUDIO

Oltre 3mila famiglie perderanno il reddito di cittadinanza nella Tuscia

Il report della Cgil dopo la scure del Governo sul sussidio: "Siamo di fronte all'esplosione di un'emergenza sociale, migliaia di famiglie avranno difficoltà a pagare l'affitto"

Stop al reddito di cittadinanza, nel Lazio politica e parti sociali coinvolte stanno cercando di organizzarsi per fronteggiare la possibile "bomba sociale" che potrebbe esplodere una volta che i nuclei più vulnerabili rimarranno senza sostegno. Mentre il Pd regionale presenta un'interrogazione al governatore Rocca, i sindacati pressano perché si trovi una soluzione immediata e per fornire un quadro della situazione chiaro e inequivocabile fanno i conti con i numeri. Lo fa, per esempio, la Cgil con un report aggiornato al giugno 2023. Poco più di una decina di pagine tra grafici a torta e tabelle che rispondono alla domanda: quante famiglie rimarranno senza reddito di cittadinanza?

A giugno i nuclei che nel Lazio hanno percepito almeno una mensilità del sussidio (reddito o pensione) sono stati 135mila 857, il 10,2% su scala nazionale, pari a 257mila 209 persone. Tra il primo semestre del 2023 e quello del 2022 c'è stato un calo nel numero di percettori del 26%, cioè 47mila 521 nuclei. La ragione? Sono venuti meno i requisiti.

Andando a osservare i dati assoluti, rispetto al periodo gennaio-giugno 2023, la Cgil Roma e Lazio fa sapere che a Viterbo i percettori di reddito o pensione di cittadinanza sono stati in totale 11mila 72, cioè 5mila 796 nuclei, ai quali mediamente è stato caricato sul conto un importo di 562,79 euro. Di questi nuclei, 3mila 390 non riceveranno più il reddito perché privi dei nuovi requisiti imposti dal governo. Parliamo del 58,5% del totale dei percettori a Viterbo. Nel Lazio il numero di nuclei arriva a 71mila 251, ovvero il 59% dei 120mila 826 nuclei che nel primo semestre 2023 erano iscritti tra i beneficiari regolari. Una platea che supera le 240mila persone e di cui, in qualche modo, i servizi sociali dovranno occuparsi. 

Ma chi sono i percettori di reddito di cittadinanza nel Lazio? L'età media è 51,3 anni, poco sopra quella nazionale che è di 51. E i nuclei familiari sono per lo più composti da una sola persona, una tipologia aumentata nel corso del 2022 rispetto al 2021 e che invece nel 2023 è diminuita del 27%, ma meno che le altre tipologie come quelli con quattro persone (dal 34 al 39% in meno). E dove si trovano i percettori? 88mila 690 nuclei sono in provincia di Roma, il 60% nella Capitale. Poi seguono Latina con 12mila 632, Frosinone con 10mila 832, Viterbo con 5mila 796 e Rieti con 2mila 876 nuclei familiari beneficiari.

"I numeri parlano chiaro - afferma Natale Di Cola, segretario generale della Cgil Roma e Lazio -. Siamo davanti all'esplosione di un'emergenza sociale per volontà politica del governo, che l'ultimo venerdì di luglio, in piena estate, ha deciso di lasciare sole davanti alla povertà migliaia di famiglie, a cui ne seguiranno tante altre, e di scaricare ogni conseguenza sugli enti locali e sul personale dei servizi sociali. Uno scenario che ci preoccupa fortemente per le pesanti ricadute economiche e sociali per decine di migliaia di famiglie, tante delle quali avranno difficoltà a pagare l'affitto e rischieranno lo sfratto. Alla Regione Lazio abbiamo chiesto di attivarsi nei confronti del Governo per ottenere una proroga dell'erogazione del reddito e la convocazione di un tavolo per costruire tutte le misure necessarie, per compensare gli effetti negativi del taglio del sussidio, da finanziare con le variazioni di bilancio in votazione in questi giorni".

Fonte RomaToday

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