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Domenica, 25 Febbraio 2024
Economia Montefiascone

Il futuro del turismo della Tuscia parte da Montefiascone: "Una nuova luce per rendere il territorio riconoscibile nel mondo"

Nasce Terre della Tuscia, progetto voluto dalla Fondazione Cotarella: in cantiere festival itinerante, viaggi e cammini

Prende corpo il progetto Terre della Tuscia. "A partire dal 2024 - spiegano i promotori - punta a creare un brand che possa identificare il territorio in maniera unitaria e a organizzare iniziative di promozione turistica e culturale. Tra queste, il festival itinerante tra i comuni dell’area che coinvolgerà l’intero territorio, le “Soste dei valori”, un viaggio a tappe per far conoscere e apprezzare le tante eccellenze artistiche, paesaggistiche, agricole e della tavola locale, nonché le innumerevoli e antiche tradizioni che caratterizzano i borghi della Tuscia e infine la valorizzazione dei cammini, in particolare la via Francigena, in vista del Giubileo 2025".

L'iniziativa, voluta dalla Fondazione Cotarella, è stata presentata nel pomeriggio di venerdì 20 ottobre alla rocca dei Papi di Montefiascone, nell'ambito di un incontro che ha visto presenti numerosi sindaci del territorio, il deputato Mauro Rotelli, il questore Fausto Vinci, Silvio Franco, nella doppia veste di docente di strategia e marketing d’impresa all’Università della Tuscia e assessore del Comune di Viterbo, Dominga ed Enrica Cotarella e Ruggero Parrotto rispettivamente presidente, consigliera di amministrazione e direttore generale della Fondazione Cotarella.

"La bellezza appartiene a tutti e dobbiamo saperla valorizzare - ha detto Dominga Cotarella in apertura -. Quindi basta con i campanilismi, dobbiamo imparare a fare gioco di squadra e a lavorare concretamente su progetti condivisi".

"È stato un percorso importante, avviato due anni fa, insieme alle istituzioni e agli operatori locali - ha ricordato Enrica Cotarella, che ha curato il progetto insieme a Ruggero Parrotto -. Gli incontri e le riflessioni raccolte ci hanno confermato che è arrivato il momento di realizzare azioni concrete in grado di accendere una luce nuova sulla Tuscia e valorizzarne le straordinarie unicità, favorendo uno sviluppo turistico, imprenditoriale e, quindi, anche sociale che renda la Tuscia riconoscibile in Italia e nel mondo. Per questo è fondamentale che pubblico e privato facciano rete e l'associazione Terre della Tuscia ha proprio questo scopo, con il coinvolgimento delle istituzioni, dell'università, degli operatori economici, delle associazioni e di tutti i cittadini dei comuni coinvolti".

A dare il benvenuto agli ospiti è stato l'assessore del Comune di Montefiascone Giorgio Cacalloro, che si è detto onorato di ospitare alla rocca dei Papi la nascita dell’associazione. Sono, quindi, intervenuti i rappresentanti istituzionali degli altri comuni coinvolti. Il sindaco di Bolsena Paolo Dottarelli ha sottolineato come la mancanza di infrastrutture nazionali sul territorio della Tuscia, in passato tagliato fuori dalle principali reti di viabilità, sia da considerarsi oggi quasi un'opportunità perchè ha permesso di mantenere l'autenticità e la salubrità dell'ambiente, caratteristiche che possono rappresentare un punto di forza nella promozione turistica. Il sindaco di Bagnoregio Luca Profili ha, a sua volta, richiamato l'attenzione sulla necessità di tutelare la bellezza del paesaggio contro un eccessivo sfruttamento del territorio per ricavarne energie rinnovabili. Dal sindaco di Castiglione in Teverina, Leonardo Zannini, la proposta di inserire tra le aree di azione del progetto, oltre alla cultura e all'arte, all'enogastronomia, alla natura e l'ambiente, anche le tradizioni, "perchè - ha detto - il nostro territorio ha tradizioni importanti, identitarie della Tuscia nella sua unicità".

Il vicesindaco di Tarquinia Luigi Serafini ha evidenziato come all'interno della Tuscia vi siano aree con caratteristiche ed esigenze diverse, che tuttavia possono essere promosse in maniera condivisa, lasciando da parte divisioni e campanilismi. Dello stesso avviso anche il sindaco di Canino Giuseppe Cesetti e quello di San Lorenzo Nuovo Massimo Bambini che hanno ribadito il loro appoggio al progetto Terre della Tuscia, nella convinzione che esso possa portare beneficio ai piccoli comuni non in grado di promuoversi da soli. Infine, il sindaco di Celleno Marco Taschini ha invitato a informare del progetto i cittadini dei comuni interessati affinché possano condividerlo e vedervi un'opportunità di sviluppo per le comunità locali.

Silvio Franco ha, quindi, evidenziato come il brand della Tuscia sia, attualmente, un brand debole, circondato com'è da destinazioni turistiche ben più note e ricercate quali Roma, la Toscana e anche l'Umbria. "Proprio per questo - ha detto - dobbiamo lavorare a rafforzare il marchio Terre della Tuscia, invitando alla scoperta di un territorio sconosciuto, capace di sorprendere, rivolgendoci a un target interessato, qualificato, piuttosto che al turismo di massa". Un invito a mettere a sistema tutti i soggetti pubblici e privati dei diversi territori della Tuscia è, quindi, arrivato da Mauro Belli, direttore di Progetto sviluppo Etruria - Tuscia della International consulting, per sfruttare le sinergie che ne nascono a beneficio dello sviluppo turistico, sociale ed economico dell'intera area.

Al termine, le conclusioni sono state lasciate al questore Fausto Vinci che ha auspicato il successo dell'iniziativa e ha paragonato il territorio della Tuscia a un diamante grezzo, da lavorare affinché possa essere apprezzato, e a Mauro Rotelli che, in qualità di presidente della commissione ambiente del Parlamento, ha ribadito l'attenzione su due temi in particolare: la difesa del paesaggio e il rilancio turistico del territorio. Rotelli ha, quindi, confermato il pieno appoggio al progetto Terre della Tuscia, anche delle istituzioni centrali, nella consapevolezza che esso persegue, senza dubbio, l'interesse comune.

Tra le tante realtà e associazioni presenti, la Provincia di Viterbo, Coldiretti, la Camera di commercio, Fipe Lazio Nord e numerosi operatori commerciali.

"Si entrerà presto nella fase operativa - assicurano da Terre della Tuscia -. Innanzitutto la prima raccolta delle adesioni all'associazione entro la fine del mese di novembre 2023, quindi l'appuntamento dal notaio a dicembre e, a seguire, la nascita degli organi che guideranno l'associazione. Tra i primi impegni di Terre della Tuscia ci sarà la creazione dei team di esperti che supporteranno i comuni nell'ideazione, redazione e sviluppo dei progetti di valorizzazione e promozione del territorio, ma anche nella realizzazione, insieme agli altri soggetti coinvolti nel settore, di un sistema integrato di collegamenti tra i diversi comuni. Sarà, infine, messa in campo un'azione di comunicazione che favorisca l'identificazione unitaria del brand Terre della Tuscia, oltre che la fruizione di servizi comuni e condivisi all'utenza, sia che si tratti di visitatori che della cittadinanza. E, infine, il calendario delle soste e del festival itinerante".

Nel corso dell'incontro è stato ricordato Paolino Morincasa del ristorante Al Miralago di Montefiascone, deceduto lo scorso 18 giugno sotto le macerie del suo locale. E, dulcis in fundo, gli chef Gianfranco e Luca Vissani, una stella Michelin, insieme agli studenti dell'accademia di alta formazione di sala Intrecci, sono stati protagonisti del light dinner offerto agli ospiti, che ha visto protagonisti i prodotti tipici e i vini locali, in collaborazione con i produttori Coldiretti Viterbo, le aziende di vino di Montefiascone, Letizia enoteca provinciale ed enoteca Rubeca.

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