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SECOLARE TRADIZIONE / Centro Storico

Viterbo rinnova il voto alla Madonna Liberatrice: "La processione per ringraziare dello scampato pericolo bomba"

La città celebra la sua protettrice con il trasporto della macchina da piazza del Comune alla chiesa della Trinità

Si rinnova la secolare tradizione di affetto e devozione a Maria Santissima Liberatrice, protettrice di Viterbo. L'appuntamento con la solenne manifestazione è a piazza del Comune alle 17,30 di oggi, domenica 26 maggio, per il saluto e il discorso del priore della comunità agostiniana, padre Giuseppe Scalella, e l'omaggio della sindaca Chiara Frontini. Alle 18 la tradizionale processione del voto del Comune e della popolazione viterbese a Maria Liberatrice verso la chiesa della Trinità.

L'immagine della Madonna Liberatrice, sorretta da un baldacchino alto circa due metri, viene trasportata dai portatori e dai facchini di santa Rosa. La processione sarà accompagnata dalla scorta d'onore dei Cavalieri costantiniani di san Giorgio, dal corteo storico, dai musici e dagli sbandieratori del Pilastro e dalle confraternite. Alle 19 è previsto l'arrivo alla chiesa della Trinità per il discorso e la benedizione del vescovo Orazio Francesco Piazza e l'atto di affidamento della città di Viterbo a Maria Santissima Liberatrice. Segue la messa.

Delle origini e dell'importanza dell'ultrasecolare festa si è parlato a palazzo dei Priori nell'ambito della conferenza stampa a cui sono intervenuti, insieme alla sindaca Frontini, che ha sottolineato la grande partecipazione della comunità all'importante ricorrenza religiosa, padre Scalella, che si è soffermato sul valore della festa e sul motivo che ha ispirato il voto, e padre Giuseppe Cacciotti che in chiusura del suo intervento ha ringraziato la Madonna Liberatrice anche per la protezione assicurata alla città di Viterbo in occasione del ritrovamento della bomba in via De Gasperi. In conferenza, anche Massimo Mecarini, presidente del Sodalizio facchini di santa Rosa, da alcuni anni presenti con una rappresentanza alla festa, Marco Mandola, in rappresentanza dei portatori di Maria Santissima Liberatrice e Roberto Saccarello, delegato Tuscia e Sabina del Sacro militare ordine costantiniano di San Giorgio, da oltre vent'anni coinvolto nella ricorrenza.

Per consentire lo svolgimento della processione vengono adottati alcuni provvedimenti riguardanti la sosta e la circolazione veicolare. Dalle 15 di domenica 26 maggio istituito il divieto di sosta con rimozione forzata in via Ascenzi, via Cairoli, via Santissima Maria Liberatrice. Dalle 17,30 potranno verificarsi interruzioni e deviazioni del traffico lungo il percorso piazza del Plebiscito, via Ascenzi, piazza dei Caduti, via Cairoli, piazza San Faustino, via Santissima Maria Liberatrice, piazza della Trinità.

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