IL PROGETTO

L'Unitus porta la scienza nelle stazioni ferroviarie: "Tre milioni di persone hanno visto i video sulla fusione nucleare"

Coinvolti nel progetto docenti e dottorandi del dipartimento di Economia, ingegneria, società e impresa dell'Università della Tuscia

Sono almeno tre milioni le persone che in questi giorni hanno visto sugli schermi televisivi (1159) installati in 110 stazioni ferroviarie italiane il format “Scienza in movimento” realizzato da Eleven e condotto dal giornalista Emanuele Perugini di 30Science.com per la campagna outdoor di Mediaone. In totale sono state trasmesse 12 interviste di approfondimento sul tema della fusione nucleare, sul quale docenti e dottorandi del dipartimento di Economia, ingegneria, società e impresa dell’Università della Tuscia guidati da Giuseppe Calabrò e Pierluigi Fanelli sono impegnati nell’ambito del progetto europeo Eurofusion.

Il format, pensato per un esito divulgativo e rivolto a un pubblico di lavoratori e, soprattutto di studenti, ha permesso al team della Tuscia di affrontare diversi aspetti della fusione nucleare: dalla sua importanza come fonte di energia pulita, alle difficoltà legate alla realizzazione dei nuovi reattori a fusione, passando per le prospettive di implementazione delle future centrali a fusione.

Per Pierluigi Fanelli, professore dell'Università della Tuscia e delegato del rettore per l’innovazione tecnologica e comunicazione: “Portare fuori dalle aule universitarie le conoscenze acquisite in anni di ricerca e sperimentazione e condividerle con una così vasta platea è stata un'esperienza gratificante. L'interesse suscitato è sintomo che le scienze, anche le più complesse, incuriosiscono tutti e il ruolo del divulgatore scientifico deve essere riscoperto e valorizzato”.

“L'Università della Tuscia - dichiara Giuseppe Calabrò, professore dell'Università della Tuscia e delegato del rettore per i rapporti con le imprese - crede molto nella ricerca scientifica e nell'impatto sociale che questa ha sulle generazioni presenti e future. Per questo investe sui giovani talenti e sulla ricerca, tanto da aver finanziato un importante esperimento per la fusione nucleare, ovvero la realizzazione del primo Tokamak universitario italiano “Trust”".

"Siamo entusiasti del successo ottenuto dal format Scienza in movimento – conclude Riccardo Parigi, amministratore delegato di Mediaone - e ci congratuliamo con l'Università della Tuscia per questa straordinaria iniziativa. È un privilegio per Mediaone poter contribuire alla diffusione di conoscenze così importanti come quelle sulla fusione nucleare. Il lavoro svolto dai docenti e dai dottorandi del progetto Eurofusion rappresenta un passo significativo verso un futuro più sostenibile. Mediaone rimane fermamente impegnata a supportare e promuovere progetti educativi di così alto valore".

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