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Venerdì, 19 Aprile 2024
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Assistenza sanitaria all'estero: cosa c'è da sapere e come richiederla

Come richiedere assistenza sanitaria quando ci si trova temporaneamente all'estero, cosa serve e quali documenti presentare. Tutte le info utili

Quando si è temporaneamente all'estero è possibile ricevere assistenza sanitaria? La risposta è sì anche se, è doveroso ricordarlo, si deve essere in possesso di specifiche documentazioni che attestino il diritto di godere delle prestazioni sanitarie. Così come reso noto dalla Asl di Viterbo "i cittadini italiani che soggiornano temporaneamente in stati membri dell’Unione Europea e negli stati in convenzione per motivi vari (turismo, studio, lavoro, pensionati che trasferiscono la residenza), hanno diritto a usufruire dell'assistenza sanitaria a carico dello Stato italiano presso le locali strutture pubbliche e al medesimo trattamento fornito ai cittadini di quello stato".

I documenti che servono all'estero

La Tessera europea di assicurazione malattia - T.E.A.M., la stessa utilizzata sul territorio nazionale e distribuita dal Ministero dell’Economia e Finanze, (o certificato sostitutivo provvisorio)che dà il diritto di accesso diretto alle cure sanitarie che si rendono necessarie in caso di soggiorno temporaneo per turismo o per brevi missioni nel territorio di un altro Stato membro della U.E./S.E.E.

Il modello S1 ex E106 (o modello equivalente previsto da una convenzione), che consente l'iscrizione al Servizio Sanitario nel Paese ospitante e pertanto assicura al lavoratore distaccato e ai familiari a carico l'assistenza sanitaria completa; ha validità annuale ed è rinnovabile per l’intera durata dell’occupazione;

Il modello S1 ex E121 (o modello equivalente previsto da una convenzione) che assicura l'assistenza sanitaria ai pensionati e ai familiari a carico che trasferiscono la residenza in un altro Paese (residenti nello stesso paese o in uno diverso)

Il modello S1 ex E120 (o modello equivalente previsto da una convenzione) che assicura l'assistenza sanitaria per i richiedenti la pensione e per i loro familiari a carico che trasferiscono la residenza in un altro paese (residenti nello stesso paese o in uno diverso)

Il modello S2 ex E112 (o modello equivalente previsto da una convenzione) che consente l'accesso alle cure presso centri di alta specializzazione. I cittadini già in dialisi o in ossigenoterapia, prima di recarsi in soggiorno temporaneo in un altro Stato, devono prendere accordi con la struttura che eroga le prestazioni al fine di avere la garanzia della continuità della cura.

Tali prestazioni verranno erogate presentando la Tessera Europea di Assicurazione Malattia. Qualora non sia stato possibile utilizzare uno degli attestati su indicati, al rientro in Italia si può chiedere il rimborso delle spese sanitarie pagate in proprio. È necessario, ai fini del rimborso, presentare le ricevute di pagamento e la documentazione sanitaria in originale.

Con la Tessera Europea di Assicurazione Malattia (Team) nei paesi U.E./S.E.E e con appositi modelli (rilasciati, prima della partenza presso i presidi della Medicina di Base, previa presentazione del tesserino di iscrizione al servizio sanitario nazionale) negli Stati in convenzione sono assicurati esclusivamente le prestazioni sanitarie necessarie e il ricovero ospedaliero, non interventi programmabili (in questo ultimo caso, e solo per i paesi della U.E è necessario richiedere il rilascio del modello E112).

Il modello S1 ex E 106 è rilasciato dagli sportelli della medicina generale dietro presentazione del tesserino d'iscrizione al servizio sanitario nazionale e del modello A1 ex E 101 rilasciato dall'Istituto di Previdenza (Inps o altro istituto).
Il modello S1 - E121 e il modello S1 - E120 sono rilasciati dalla Asl previa attestazione dell'Inps o altri enti erogatori di pensione o rendita. La Asl effettua l'accertamento del diritto all'assistenza.
Il modello S1 ex E121 non è necessario nel caso in cui il cittadino italiano è titolare di pensione o rendita erogata dall'istituzione del Paese in cui ha deciso di trasferirsi.

Assistenza sanitaria in Italia ai cittadini italiani residenti all'estero

I cittadini italiani residenti all'estero, che rientrano temporaneamente in Italia non hanno diritto all'iscrizione al servizio sanitario nazionale ma hanno diritto alle sole prestazioni ospedaliere urgenti e per un periodo massimo di 90 giorni nell'anno solare.

Documentazione necessaria

Emigrati
• passaporto italiano o certificato di cittadinanza
• certificato degli uffici consolari italiani (territorialmente competenti) attestante la condizione di cittadino italiano emigrato.

Pensionati (residenti in paesi non appartenenti alla Unione Europea e senza accordi bilaterali)
• passaporto italiano o certificato di cittadinanza;• libretto di pensione
• dichiarazione scritta dell'interessato attestante la data di rientro ed eventuali periodi di assistenza fruiti presso le altre ASL.
 

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