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Martedì, 28 Maggio 2024
Guida

Dalle necropoli etrusche agli insediamenti preistorici: i siti archeologici della Tuscia

Una mappa per conoscere quelli che sono i siti archeologici del Viterbese

Tra i luoghi della cultura della provincia di Viterbo un posto di rilievo occupano le aree archeologiche. Dalle necropoli etrusche fino agli insediamenti dei Falisci. Un vero e proprio scrigno dei tesori tutto da scoprire e da ammirare. Di seguito proprioniamo l'elenco e una breve descrizione di quelli che sono i siti archeolici presenti nella provincia.

Barbarano Romano

Necropoli San Giuliano - Accesso libero. A due chilometri a nord-est di Barbarano Romano è situato l'antico centro etrusco che prende nome dal santo venerato in una modesta chiesetta posta sul pianoro.

Blera

San Giovenale - Accesso libero
Luogo di ricerche e scavi dell'Istituto Svedese -che vide l'opera appassionata, negli anni Sessanta dell'altro secolo, del re Gustavo VI Adolfo di Svezia - fu uno dei centri interni della lucumonia di Tarquinia. L'abitato è situato su una dorsale di tufo che si erge sul lato meridionale dalle acque del fiume Vesca con alte rupi a precipizio alte oltre 40 m.

Bolsena

Volsinii - Accesso libero
Volsinii in latino (Velzna in etrusco) è stata dapprima una città etrusca e poi romana. Centro politico e religioso di primaria importanza, venne rasa al suolo nel 264 a.C. ad opera dei Romani, in seguito alla quale venne rifondato il centro romano di Volsinii (detto in epoca moderna Volsinii novae), l'attuale Bolsena.

Bomarzo

Necropoli etrusca di Montecasoli - Accesso libero
La Riserva naturale provinciale "Montecasoli" costituisce un'area eco-compatibile istituita dalla Regione Lazio nel 1999 per la salvaguardia, la conservazione e la valorizzazione di una zona estremamente interessante sia dal punto di vista archeologico che naturalistico. Si tratta di una realtà paesaggistica rara ed incontaminata.

Civita Castellana

Falerii Veteres - Accesso libero
Antica città dei Falisci tra i monti Cimini e il Tevere, corrispondente all'odierna Civita Castellana. Terra dibattuta tra gli Etruschi e i Romani (che nel 395 a. C. la conquistarono e, alla fine della I guerra punica (241 a. C.), la distrussero trasferendone gli abitanti nel nuovo centro di Falerii Novi) mantiene ancora oggi lo strepitoso tempio di Giunone Curite e il tempio di Mercurio.

Corchiano

Fescennium - Accesso libero
Corchiano fu probabilmente l'antica Fescennium, una delle città più importanti della civiltà Falisca che notevoli affinità ha avuto con la cultura etrusca. Dal nome Fescennium derivarono a Roma i famosi Ludi fescennini, specie di mimi e canti di contenuto spesso licenzioso che le popolazioni locali improvvisavano durante le feste in onore delle divinità pagane.

Fabrica di Roma

Falerii Novi - Accesso libero
Antica città falisca attiva già dal IX sec. a.C. si ribellò a Roma e fu distrutta da Camillo nel 395 a.C. In seguito fu nuovamente distrutta dopo essersi ancora ribellata a Roma. La città divenuta colonia romana con il nome di Falerii Novi fu costruita in una nuova sede.

Farnese

Insediamento preistorico delle Sorgenti della Nova - Accesso libero
In diverse zone di questo comune, che comprende gran parte della Selva del Lamone, si hanno importanti testimonianze preistoriche. Di rilevante importanza le scoperte relative alla cultura enolitica di Rinaldone. Scavi compiuti negli anni '70 dal gabinetto di Paletnologia dell'Università di Milano diretti da Rittatore von Willer hanno portato alla luce due distinti nuclei sepolcrali.

Grotte di Castro

Necrpoli etrusca di Pianezze - Accesso libero
Situata a sud a circa tre chilometri da Grotte di Castro, delimitata a est dalla strada che dal paese giunge al lago di Bolsena, la necropoli etrusca sita in località Pianezze si sviluppa lungo il costone tufaceo di una collina prospicente il fosso denominato Fiume Largo.

Ischia di Castro

Castro - Accesso libero
L'area archeologica delle necropoli etrusche e della distrutta città rinascimentale di Castro, di cui Ischia ha ereditato non soltanto il nome e la notevole entità culturale, ma l'intera estensione territoriale è ricchissima di storia.

Montalto di Castro

Necrpoli di Vulci - Fax : 0766 879024 info@vulci.it - Estivo: dalle 10 alle 18 - Invernale: dalle 9 alle 17; aperto tutto l'anno anche a Capodanno, I maggio, Natale e tutti i lunedì. Le necropoli dell'età del ferro, con i loro distinti nuclei, originarono gli estesi sepolcreti di Vulci. Le migliaia di tombe, che coprono un arco di 13 secoli, dal IX a.C. al IV d.C., attorniano con un esteso anello l'abitato e sono localizzate sui pianori e sui ripidi fianchi del Fiora.

Soriano nel Cimino

Necrpoli di Corviano - Fax : 0761 746001 - L'area archeologica è visitabile tutto l'anno ad eccezione del periodo estivo. La necropoli di Corviano è una vasta zona situata alla sinistra del torrente Martelluzzo, raggiungibile seguendo una traversa della ss. Ortana, posta all'altezza del km 12.

Area archeologica di Selva del Malano - Fax : 0761 746001 info@prolocosoriano.it - L'area archeologica è visitabile tutto l'anno.
La Selva di Malano è la zona archeologica di maggiore interesse dell'intero territorio. Sita in una vasta superficie piuttosto accidentata, la selva è costellata da tombe a fossa con sagoma umana, tombe etrusche a camera, are, urne cinerarie, sarcofagi e pestarole. La maggior parte dei resti risalgono all'epoca romana o al Basso Medioevo, ma non mancano reperti etruschi e persino preistorici.

Sutri

Necrpoli di Poggio Savorelli
Le eruzioni vulcaniche hanno originato di fronte al lato sud-occidentale di Sutri, una sorta di di isola tufacea. E' la conosciuta collina o Poggio Savorelli. Qui, disribuite su più livelli, si susseguono numerose tombe parietali a fossa, tombe a nicchia, ad arcosolio, tombe a camera ed un grande colombario con il rito misto di incinerazione ed inumazione.

Tarquinia

Tombe etrusche dipinte di Monterozzi - Dalle 8,30 fino ad un ora prima del tramonto. Chiuso Capodanno, 1 maggio, Natale e tutti i lunedì. La necropoli, dichiarata dall'Unesco "Patrimonio dell'umanità", è famosa per le tombe a camera completamente decorate, eseguite tra il VI e il II secolo a. C. Fra quelle completamente ispezionabili si ricordano: "Caccia e pesca", "Cardarelli", "Giocolieri", "Leonesse", "Fior di Loto", "Padiglione della caccia", "Baccanti", "Pulcella", "Caronti", Gorgoneion", "Fustigazioni" e "Leopardi".

Tuscania

Necrpoli Madonna dell'Olivo - Fax : 0761 436209 - Per visitarla rivolgersi al Museo Nazionale Etrusco. La necropoli è situata a circa 2 chilometri a sud di Tuscania, nei pressi dell'omonima chiesetta. La Grotta della Regina, caratterizzata da una serie di labirinti con una trentina di cunicoli, è senza dubbio il sito più interessante.

Valentano

Abitato sommerso di Mezzano - Accesso libero
Il lago di Mezzano, di origine vulcanica è stato identificato dagli studiosi come il Lacus Statoniensis descritto da Seneca e da Plinio il Vecchio. Già nel 1971 durante una battuta di pesca vennero rinvenuti alcuni frammenti ceramici che diedero lo spunto, da parte delle amministrazioni competenti per effettuare un vero e prioprio recupero archeologico subaqueo.

Vetralla

Santa Maria in Forcassi - Accesso libero
Di origini antiche, fu rimaneggiata tra l'XI ed il XII secolo e restaurata tra il '400 ed il '500. La pianta della Chiesa si presenta ad aula unica, con tre absidi nella parete di fondo, di cui la centrale più ampia. Sulla parete sinistra è visibile la forma di un grande arco, attualmente chiuso, che si apriva su un ampio ambiente, forse una cappella laterale.

Viterbo

Acquarossa - Accesso libero
Le necropoli arcaiche si stendono per oltre un chilometro a monte del colle di Acquarossa. Sono tombe a camera che si aprono su declivi. Frammiste sono anche tombe a fossa dove il cadavere, a volte è rannicchiato. Il corredo è diverso secondo l'epoca della tomba. Le tombe a camera sono per lo più composte di un solo vano, non mancano tuttavia tombe con due o tre camere.
Necropoli di Castel d'Asso - Accesso libero
Di fronte alla città si dispiega, con notevole imponenza, la necropoli monumentale di Castel d'Asso. Le tombe sono intagliate nella roccia rossa tufacea e distribuite su due o anche tre ordini sovrapposti. Non tutte le tombe sono monumenti funerari e non tutte seguono lo stesso modello.
Necrpoli di Ferentium - Accesso libero
Sulla collina di Pianicara, stretta tra il fosso dell'Acquarossa e della Guzzarella o Vezzarella, già durante il periodo etrusco esisteva un piccolo centro, che dipendeva dalla cittadina di Acquarossa. Il centro di Pianicara cominciò a svilupparsi nel IV secolo a.C.
Necrpoli etrusca di Ferento - Accesso libero
La Ferento etrusca sorse sul colle di San Francesco, compreso tra i dirupi dei fossi Acquarossa e Francalancia. Di fronte si formò invece l'abitato della Ferentium romana, sull'opposto e parallelo colle di Pianicara. Nei colli circostanti Ferento etrusca sono le sue necropoli. La più grande ed estesa si allunga a sud dell'abitato, lungo la strada che oggi porta a Bagnaia. 
Necrpoli di Norchia - Accesso libero
Lungo la valle del Pile, nei pressi di Pian delle Vigne, sono situate numerose tombe a semidado. La prima presenta la caratteristica distribuzione su due o tre ordini disposti su gradoni di tufo. Numerose varietà di tipologie architettoniche presenti: da quelle semplici, con camera ipogea nella parte inferiore, a quelle con facciata monumentale nella terrazza superiore.

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