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Mercoledì, 12 Giugno 2024
Tasse

La Tari spiegata bene: cos'è, chi deve pagarla e quando. Le info utili

Le scadenze per il pagamento, le esenzioni e il bonus famiglie: tutto quello che c'è da sapere sulla tassa sui rifiuti

La Tari, acronimo di Tassa sui rifiuti, altro non è che l’imposta destinata a finanziare i costi relativi al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti nei vari territori dei comuni italiani. Dal 2014 è andata a sostituire Tares (Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi, Tia (Tariffa di igiene ambientale) e Tarsu (Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani).

Chi la paga e chi è escluso

Il pagamento spetta a chiunque sia in possesso, o detenga a qualsiasi titolo, locali o aree scoperte suscettibili di produrre rifiuti urbani. È obbligato a pagare la tassa chiunque occupi l’immobile, a prescindere se sia inquilino in affitto o proprietario.

Sono invece escluse dal pagamento le aree oggettivamente inutilizzabili e escluse dal servizio pubblico di nettezza urbana come ade esempio: le aree scoperte pertinenziali o accessorie a civili abitazioni (cantine, terrazze scoperte, balconi, giardini, cortili o anche i posto auto scoperti); le aree condominiali comuni che non siano utilizzate oppure occupate in via esclusiva, quali androni dei palazzi, gli stenditoi, gli ascensori, le scale di accesso, luoghi di passaggio o altri luoghi che sono considerati in comune tra i condomini.

Come si calcola la Tari

Ogni Comune determina le tariffe in base a superficie e quantità di rifiuti prodotti o a quantità e qualità di rifiuti per unità di superficie, in relazione ad usi e tipologia delle attività e al costo del servizio sui rifiuti. Il cittadino non è tenuto al calcolo. È l'amministrazione comunale a decidere l’importo della tassa e a inviare ai contribuenti l’avviso di pagamento. Tale procedimento avviene seguendo i principi previsti nel decreto del Presidente della Repubblica 27/04/1999, n. 158.

Le tariffe sono diverse e si dividono in: utenze non domestiche, quelle appartenenti alle varie attività: industriali, professionali, artigianali e commerciali e utenze domestiche, ovvero tutte quelle superfici che sono predisposte ad abitazioni civili e pertinenze. La tariffa dipende dal costo del servizio reso ed è composta di due parti, una parte fissa e una variabile. La parte fissa è determinata in base alle corrispondenti essenziali del costo del servizio, quella variabile serve a finanziare i costi, per l’appunto variabili, come il trasporto dei rifiuti, la raccolta, il riciclo e lo smaltimento, è calcolata in relazione alla quantità di rifiuti attribuiti, al servizio fornito e all’entità dei costi di gestione. A queste voci va ad aggiungersi l’addizionale provinciale, nella misura del 5% dell’imposta. Tale cifra sarà corrisposta alla Provincia di appartenenza per i servizi che svolge per la protezione, tutela e igiene ambientale.

Scadenze Tari 2024

Le scadenze per il pagamento sono fissate dai singoli Comuni, sulla base di logiche amministrative locali. In linea di massima è possibile individuare i casi più comuni, dividendo la Tari in tre tempistiche diverse:

  • 1° rata da pagare entro la fine di aprile;
  • 2° rata da pagare entro la fine di luglio;
  • 3° rata è il saldo da versare entro la fine dell'anno.

Almeno una rata deve essere fissata dopo il 30 novembre di ciascun anno, eventualmente anche nell'anno successivo, di modo che il saldo sia determinato sulla base delle delibere tariffarie pubblicate alla data del 28 ottobre.

Agevolazioni ed esenzioni

Sebbene la Tari debba essere pagata anche sulle seconde case, sono previste agevolazioni ed esenzioni che riguardano gli immobili che si trovano in determinate condizioni o che rispettano alcuni criteri quali: case disabitate, case vacanza, immobili abbandonati, case concesse in locazione o in comodato d'uso a parenti. Norme e regolamenti sono sempre stabiliti dai Comuni quindi per sapere se effettivamente è possibile o meno accedere alle agevolazioni, bisogna far riferimento ai regolamenti delle singole amministrazioni comunali. La Legge di Bilancio 2021 prevede la riduzione della Tari di due terzi per le abitazioni di soggetti che non risiedono in Italia. La norma, però, si applica soltanto per una abitazione che non è stata concessa in comodato a terzi e non locata. L'esenzione sulla Tari scatta per gli immobili disabitati o inagibili. L'assenza di collegamenti idrici, elettrici o fognari consente di avere una dimostrazione dell'inagibilità o inabitabilità dell'immobile. Che cosa succede se il servizio di raccolta di rifiuti non viene svolto correttamente? Il contribuente ha diritto al 20% e 40% di sconto sulla tassa qualora il servizio di raccolta dei rifiuti non venga effettuato in modo corretto o venga interrotto.

Bonus Tari: a chi spetta

Gli utenti che hanno un reddito complessivo basso con un Isee inferiore a una certa soglia potranno godere di una riduzione di costo sulla tassa. La dinamica è la stessa del bonus sociale luce e gas, per cui superando un tetto massimo Isee e rispettando determinati requisiti, si accede automaticamente a uno sconto in bolletta. I requisiti sono: nucleo familiare con indicatore Isee non superiore a 8.107,5 euro; famiglie numerose con un Isse non superiore a 20mila euro; beneficiari del Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza.

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