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Sindaci a vita nei piccoli comuni: ecco chi festeggia nella Tuscia

Abolizione del limite dei mandati nei comuni sotto i 5mila abitanti, l'elenco dei primi cittadini che potranno ritornare alle urne per il terzo e quarto mandato: Romoli salva la sua poltrona

Dal consiglio dei ministri sta per arrivare il via libera al decreto legge Elezioni, nel quale sono contenute grandi novità per i piccoli comuni. Nessun limite di mandato per i sindaci dei comuni fino a 5mila abitanti e terzo mandato per quelli dei municipi da 5001 a 15mila abitanti. Spulciando il testo esaminato lunedì nella riunione preparatoria del Cdm, alla fine sembrerebbe aver prevalso una linea molto più favorevole ai piccoli comuni, i cui primi cittadini saranno per sempre liberati dai limiti di mandato. 

Per la Tuscia, che sta andando incontro alle amministrative in 25 comuni, questo significa importanti novità. Anzitutto, il governo Meloni “salva” la poltrona di Alessandro Romoli, che non dovrà più migrare in un altro comune per rimanere presidente della Provincia. A Bassano in Teverina, 1296 abitanti, Romoli potrà ricandidarsi e probabilmente rivincere le elezioni per il suo quarto mandato. Questo il caso più celebre, ma ce ne sono molti altri.

Gli altri sindaci a sorridere sono Fabio Bartolacci di Tuscania, Piero Camilli di Grotte di Castro,  Ermanno Nicolai di Tessennano, Salvatore Serra di Ischia di Castro, Maurizio Testa di Monte Romano e Giovanni Giuliani di Onano. Tutti loro potranno ricorrere alle urne, chi per il quarto e chi per il terzo mandato. A meno che, sazi dalle precedenti esperienze amministrative, non decidano comunque di fare un passo indietro in favore di un ricambio alla guida dei Comuni. In questo senso, da monitorare ci sono senz’altro Bartolacci, che potrebbe lasciare il posto a Leopoldo Liberati, e Maurizio Testa, che aveva già designato in uno tra Loredana Gabrielli e Ugo Buzi il suo erede.

Per quanto riguarda questa tornata elettorale, Tarquinia è il comune più grande che andrà al voto, con i suoi 15mila abitanti. In ordine di grandezza c’è poi Tuscania, mentre in ordine alfabetico abbiamo Bagnoregio, Bassano in Teverina, Calcata, Canepina, Castiglione in Teverina, Celleno, Cellere, Civitella d’Agliano, Farnese, Gradoli, Graffignano, Grotte di Castro, Ischia di Castro, Monte Romano, Monterosi, Nepi, Onano, Piansano, San Lorenzo Nuovo, Tessennano, Vejano e Villa San Giovanni in Tuscia.

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