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VELENI SULLO STADIO

Rocchi, Achilli ancora contro Frontini: "Dal Comune nessun atto per rilevare la totalità dello stadio"

Il consigliere di Fratelli d'Italia torna all'attacco dell'amministrazione sulla questione stadio

La questione stadio continua a far discutere la politica viterbese. Con il Rocchi ancora deserto e la Faul Cimini in esilio forzato a Vignanello, i tifosi gialloblù chiedono di poter tornare tra gli spalti per tifare quella che, secondo loro, è l'erede di diritto della Viterbese. Ieri, in Consiglio comunale, Matteo Achilli, esponente di FdI da sempre vicino al mondo dello sport cittadino, è tornato a pungolare l'amministrazione Frontini sul tema.

"La sindaca - spiega Achilli a ViterboToday - come abbiamo chiesto più volte, deve venire in Consiglio per raccontare a noi e alla città cosa sta succedendo. Nel mio intervento ho fatto intendere che la maggioranza è completamente inerte sull'aspetto che riguarda la totalità del bando, perchè ad oggi non esiste nessun atto siglato dal Comune per prendere il 100% dello stadio". Il consigliere meloniano fa riferimento al fatto che la Regione Lazio, su spinta del consigliere regionale viterbese Daniele Sabatini, ha concesso a Palazzo dei Priori la possibilità di riscattare gratuitamente il prato del Rocchi e le mura che costeggiano l'impianto, così da avere completamente il bene annesso al patrimonio comunale. "Questa volontà - precisa Achilli - ad oggi non è stata formalizzata".

"Vogliamo capire - insiste - quale sarà il futuro dello stadio. Quando Frontini dice che verrà dato spazio a tutte le società dice una sciocchezza, perchè il regolamento comunale sugli impianti prevede il pagamento di un canone per l'utilizzo che nessuna società, nel caso del Rocchi, può permettersi". Nessuna ad eccetto della FC Viterbo. "Ho fatto inoltre presente che la manifestazione è illegittima  che il Comune ha dato avvio al soccorso istruttorio alla società quando l'Agenzia delle Entrate ha fatto presente della pendenza". C'è poi l'altra situazione: "Effettuare una gestione separata, dividendo la gestione dall'utilizzo, avrà delle ripercussioni in bilancio. Servirebbero tra i 70mila e i 120mila euro all'anno, risorse che in bilancio non esistono". Insomma, per Achilli, l'amministrazione è nel pallone.

"Il Rocchi è vuoto e i tifosi sono giustamente avvelenati, bisogna trovare una soluzione", ha concluso Achilli nel suo intervento. Dal canto suo, nellla replica, Chiara Frontini ha ribadito la posizione sua e della maggioranza: "Non potevamo chiudere un occhio, la Faul Cimini non era in regola con i requisiti". Peraltro, la prima cittadina ha fatto anche un passaggio sulle modalità di gestione utilizzate dalle amministrazioni precedenti: "È stato detto che con Michelini sindaco le trattative si sono chiuse in 15 minuti. Erano altri tempi e c'erano altre norme, oggi non si può fare. Noi abbiamo agito secondo quello che era nelle nostre possibilità, mi auguro che presto una squadra torni a giocare al Rocchi". 

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