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Venerdì, 24 Maggio 2024
L'INTERVENTO

"Libertà bene più prezioso, ma non è scontata": il messaggio per il 25 aprile del presidente della Provincia

L'intervento di Alessandro Romoli in occasione dell'anniversario della liberazione dell'Italia dall'occupazione nazista e dal fascismo

"Oggi celebriamo la bellezza della libertà e l'amore per la democrazia, per il raggiungimento delle quali in tanti hanno dato la vita. Il 25 aprile ci insegna che non esiste bene più prezioso della libertà, ma anche che questa libertà, così come la democrazia, non è affatto scontata. Allo stesso tempo, ci ricorda il valore dell'unità nazionale. Ogni nostra rappresentazione nel mondo e ogni nostro valore trae origine dalla Liberazione". Sono alcuni passaggi del messaggio del presidente della Provincia di Viterbo Alessandro Romoli in occasione dell'anniversario della Liberazione, quando l'Italia commemora la liberazione dall'occupazione nazista e dal fascismo.

Romoli sul 25 aprile

79 anni fa l'Italia tornava a essere finalmente libera dopo una dittatura lunga, invisa e sanguinaria. Con il fascismo prima e l'occupazione nazifascista poi, il nostro paese ha infatti conosciuto la pagina più buia e drammatica della propria storia. Una pagina durata più di vent'anni fino a quello straordinario 25 aprile 1945. Quel giorno, con un'insurrezione generale di tante donne e tanti uomini da tutta Italia, la storia ha invertito il proprio asse: i carnefici sono stati sconfitti, i carcerieri messi in fuga, le catene spezzate.

Oggi celebriamo la bellezza della libertà e l'amore per la democrazia, per il raggiungimento delle quali in tanti hanno dato la vita. Non solo durante gli anni della Resistenza e dei combattimenti civili, quando decine di migliaia di italiani hanno deciso di impugnare le armi per combattere il nazifascimo. Ma già dagli anni della marcia su Roma, dell'omicidio Matteotti e dei delitti contro gli oppositori politici. Che nel migliore dei casi finivano al confine, nel peggiore venivano torturati e trucidati.

Il 25 aprile ci insegna che non esiste bene più prezioso della libertà. Ma anche che questa libertà, così come la democrazia, non è affatto scontata. La dobbiamo difendere ogni giorno, espanderla se possibile, riaffermarla. Allo stesso tempo il 25 aprile ci ricorda il valore dell'unità nazionale: a combattere il nazifascismo sono state quattro diverse anime politiche – cattolica, liberale, socialista e comunista – che pure hanno fatto fronte comune per donare al paese un futuro di libertà.

Siamo italiani, siamo europei, siamo occidentali, siamo liberi. Ed è bene ricordare che ogni nostra rappresentazione nel mondo e ogni nostro valore trae origine dalla Liberazione. Senza quel 25 aprile 1945, e senza la libertà che ne è conseguita, non avremmo potuto raggiungere nessuno dei nostri grandi successi e traguardi.

Ecco perché oggi è la festa di tutti. Perché oggi è la festa dei cittadini liberi. Viva l'Italia, viva la Repubblica italiana e buon 25 aprile a tutti.

Alessandro Romoli
Presidente della Provincia di Viterbo

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