rotate-mobile
Giovedì, 29 Febbraio 2024
Politica

Eolico e fotovoltaico, la "questione Tuscia" finisce in Regione: "Qui c'è troppa concentrazione di impianti"

Lunedì audizione alla Pisana di sindaci, rappresentanti di associazioni e di comitati e Soprintendenza

Energie rinnovabili, la "questione Alto Lazio" finisce in Regione. Per lunedì prossimo, 23 ottobre, è stata fissata un'audizione nella sala Mechelli del consiglio regionale, con inizio alle 11.

Il Coordinamento ambientale della Tuscia esprime "vivo apprezzamento per l'accoglimento della richiesta di audizione sul tema delle rinnovabili, con particolare riferimento ai numerosi progetti per impianti eolici e fotovoltaici che interessano l'Alto Lazio. La richiesta - spiegano - è stata accolta da Nazzareno Neri, presidente della 12esima commissione consiliare del Lazio, che si è dimostrato oltremodo sensibile a favorire i necessari approfondimenti sul tema della produzione di energia da fonti rinnovabili. Anche alla luce della deliberazione della giunta regionale del Lazio che ha fissato linee di indirizzo innovative nel settore, finalizzate tra l'altro a riequilibrare l'impiantistica su scala regionale, così da superare la concentrazione in atto nella Tuscia viterbese".

Durante l'audizione saranno sentiti i sindaci e i rappresentanti di associazioni e di comitati, oltre alla Soprintendenza dell'Etruria meridionale. Invitato anche il sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi. "L'audizione - sottolinea il Coordinamento - avviene, peraltro, in un momento politicamente caldo in cui le Regioni stanno confrontandosi sullo schema di decreto sui criteri per la definizione delle aree idonee e non idonee sottoposto dal Mase all'approvazione della conferenza unificata Stato-Regioni e Stato-Comuni".

L'audizione sarà aperta al pubblico. "Associazioni, comitati, organizzazioni varie, agricoltori, operatori turistici e culturali, cittadini sono caldamente invitati a partecipare per avere piena consapevolezza delle scelte che riguardano il governo del territorio dove vive e lavora", conclude il Coordinamento ambientale della Tuscia.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Eolico e fotovoltaico, la "questione Tuscia" finisce in Regione: "Qui c'è troppa concentrazione di impianti"

ViterboToday è in caricamento