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Si delinea il nuovo consiglio comunale a Tarquinia, Sposetti vede la fascia ma Giulivi non molla: "9mila voti da conquistare"

Le prime proiezioni per il consiglio comunale. A Tarquinia si attende il ballottaggio: gli scenari

Saranno due settimane di fuoco a Tarquinia, dove il primo turno delle comunali si è chiuso, come da pronostico, rendendo necessario il ballottaggio per stabilire chi sarà il nuovo sindaco. A sceglierlo saranno gli elettori, chiamati di nuovo alle urne domenica 23 e lunedì 24 giugno. In largo vantaggio, e non è certo trascurabile, c’è il candidato di centrosinistra Francesco Sposetti, con il 41,76%. Alessandro Giulivi, sindaco uscente di centrodestra, si è attestato invece al 25,4%. Ma in ballo ci sono diversi voti, chi riuscirà ad intercettarne il più possibile probabilmente avrà la meglio.

In termini di voti assoluti, Sposetti ne ha incassati 4009, mentre Giulivi 2438. Il terzo classificato, Renato Bacciardi, 2045. Sarà lui, verosimilmente, l’ago della bilancia. Martina Tosoni si è fermata ad 825 voti, cifra che potrebbe rivelarsi importante. Infine, chiudono i 283 voti di Gianni Moscherini. Parliamo dunque di circa 3mila voti sul piatto, che tramite accordi o apparentamenti potrebbero andare o a destra o a sinistra. Ma la fetta più ricca è come ad ogni elezione quella degli astenuti, che ammonta a 3858 voti. A questi andrebbero aggiunte anche le schede nulle (235) e le schede bianche (48), per un totale di oltre 4mila voti. Senz’altro, l’obiettivo è quello di invogliare gli astenuti al voto: Sposetti per assicurarsi la vittoria, Giulivi per ribaltare un risultato che sembra in parte scritto. 

Quanto agli apparentamenti, il più ambito da entrambi i candidati è quello con Renato Bacciardi. La vera sorpresa di queste elezioni, oltre a quella negativa per Giulivi, è proprio lui, che ha sfiorato il ballottaggio con il 21%. L’elettorato, tuttavia, non vedrebbe di buon occhio un accordo con il Pd. C’è da capire cosa vorrà fare lui, ma l’impressione è che Bacciardi voglia in ogni caso sfruttare l’occasione per ottenere il più possibile, scambiando il suo apporto con un ruolo di peso nella futura amministrazione. Magari un posto da vicesindaco, magari un assessorato di peso. Martina Tosoni, invece, sembra essere pronta ad appoggiare Sposetti. Evidentemente, l’idea di fare lo smacco all’ex alleato Giulivi dev’essere gustosa.

Nel frattempo, i candidati consiglieri di tutte le liste attendono lunedì 24 per capire se faranno o meno parte del nuovo Consiglio comunale. Se alla fine dovesse vincere Sposetti, la ripartizione dovrebbe vedere 5 consiglieri al Pd, 2 alla lista civica del candidato Civitas, 2 al Movimento Cinque Stelle e 1 ad Alleanza Verdi e Sinistra. Se invece dovesse essere Giulivi a spuntarla al ballottaggio, a Fratelli d’Italia andrebbero 6 consiglieri, 3 alla lista civica del candidato Futura e 1 a Forza Italia. 

Ieri sera gli sfidanti hanno rilasciato le prime dichiarazioni post primo turno. Queste le parole di Sposetti: “Grazie a tutti voi per la fiducia e il sostegno. Avete fatto sentire la vostra voce, condividendo la nostra visione di una Tarquinia più aperta e inclusiva! Un ringraziamento speciale alla straordinaria squadra che abbiamo costruito in questi mesi. Una squadra forte, composta da persone con esperienze umane e professionali uniche, che rappresentano i tanti volti di Tarquinia. Nelle prossime 2 settimane, continueremo a impegnarci per raggiungere il nostro obiettivo: dare alla città un’amministrazione finalmente aperta al dialogo e attenta alle istanze della comunità”.

Mentre queste quelle di Giulivi: “Ringrazio di cuore tutti i cittadini che ci hanno dato fiducia e tutti i candidati che si sono messi in gioco per la nostra coalizione. Non abbiamo raggiunto i numeri che ci aspettavamo ma dopo una notte di riflessione siamo pronti a rimetterci al lavoro per ribaltare il risultato del primo turno. Da oggi inizia un'altra sfida, impegnativa ma allo stesso tempo stimolante. Le partite si vincono e si perdono sul campo e noi non abbiamo intenzione di tirarci indietro: si riparte dallo 0-0, abbiamo molto da recuperare e i margini per riuscirci ci sono tutti. Senza disgiunto gli elettori decideranno in maniera più netta e sono convinto che molte preferenze torneranno nel centrodestra. Una cosa è certa: chiunque vincerà lo farà per pochissimi voti. Abbiamo giocato la prima partita con molti giocatori in panchina ma a quella decisiva li faremo scendere tutti in campo”.

A commentare l’esito del voto anche i partiti. Da Forza Italia affermano: “In queste settimane che ci separano dal voto del ballottaggio continueremo ad essere per le strade e le piazze di Tarquinia per parlare con i cittadini ed esporre loro la nostra idea di Comune. Saranno i cittadini, giustamente, a decidere la composizione politica e amministrativa del Comune di Tarquinia per i prossimi cinque anni. Ma quello che vogliamo dire loro è che noi ci siamo: i cittadini di Tarquinia ci troveranno sempre pronti”.

Soddisfatta invece Alleanza Verdi e Sinistra: "Quasi il 9% del voto europeo della nostra Regione è andato alla lista di Avs, nella Capitale l'11%, in molti territori anche oltre. Monterotondo, Tivoli, Civitavecchia, Tarquinia ed altri Comuni vedono ora nostri Consiglieri eletti: un risultato che apre una nuova stagione programmatica nei Consigli comunali dove già siamo e in quelli dove entriamo per la prima volta. Metteremo a disposizione del bene comune, dell'ecologia, della solidarietà e dei diritti questa nostra forza".

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