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Domenica, 16 Giugno 2024
DA PALAZZO

Il bilancio passa tra veleni e polemiche: la maggioranza tiene. Frontini: “La politica è sangue e merda”

Nonostante il terremoto causato dal passaggio di Bruzziches in minoranza, i frontiniani riescono ad approvare il bilancio. E la prima cittadina cita l’aforisma di Rino Formica

Con 18 voti favorevoli e 9 contrari, il Consiglio ha approvato il secondo bilancio di previsione targato Chiara Frontini. Nonostante i veleni e le polemiche scaturite dal caso Bruzziches, l’amministrazione dimostra di avere ancora - per il momento - una maggioranza solida. Una manovra finanziaria, quella passata in Sala d’Ercole, che prevede, tra i vari capitoli di spesa, investimenti su verde pubblico, contrasto all’emergenza cinghiali ed eventi. Non San Pellegrino, che per il momento resta fuori. Dei 38 emendamenti presentati dalle opposizioni ne sono passati soltanto due: uno di Alessandra Troncarelli rivolto alle associazioni di volontariato ed uno di Andrea Micci per il completamento del recupero della torre civica di Bagnaia. 

Al termine di una seduta fiume, durata circa tre ore e un quarto, è intervenuta anche la prima cittadina, che nel suo discorso ha fatto una panoramica di quanto accaduto nella due giorni di lavori d’aula. “Questo - ha detto - è un bilancio nel quale sono state fatte scelte che hanno ascoltato nella pratica e non solo a parole le richieste dei cittadini”. Poi snocciola alcuni dei numeri chiave: “30mila euro per l’emergenza cinghiali, con il finanziamento da 30mila euro per il Priu, l’appalto del verde che passa da 800mila euro ad 1 milione e mezzo. Poi la nuova Macchina di Santa Rosa, i fondi per il verde pubblico raddoppiati insieme a quelli per la cura della città. Tutto per rispondere ai bisogni primari che i viterbesi ci hanno messo davanti agli occhi”. Un bilancio che, per la prima volta, è stato approvato entro il 31 dicembre: “Non è perfetto ma rispecchia le priorità che quest’anno ci siamo dati”. 

Quanto ai fatti politici, Frontini si è espressa così: “Sono significativi e sono certa che le prime turbolenze che abbiamo vissuto serviranno a farci crescere e a responsabilizzarci. In questi 2 giorni, una maggioranza di cui vado orgogliosa ha vissuto sulla propria pelle che a volte la politica non è soltanto dedicarci a ciò che amiamo e costruire progetti. Ognuno di noi è qui per portare a casa un’idea di città”. E, quando non si riesce a fare questo, bisogna mantenere la calma, dice: “Quando si viene messi di fronte ai propri limiti, si puó essere tentati dalla voglia di distruggere quel che non è stato ancora costruito o le persone che quella politica la incarnano. In ognuno dei due casi si vede la forza rapporti umani costruiti nel tempo, la credibilità e la trasparenza”. Per rendere meglio l’odea, Frontini rispolvera un vecchio aforisma di Rino Formica, totem socialista della Prima Repubblica: “La politica è sangue e merda. E dove c’è il sangue ci sono ferite e cicatrici. Se potessi mosttsrvi quelle che mi sono fatta io in 12 anni, trovereste discussioni molto accese, urla e offese”. E così, il caso Bruzziches viene visto come un “fatto umano”. “Noi - dice Frontini - lo abbiamo vissuto e ci farà crescere, responsabilizzando ogni consigliere perché il nostro è un percorso di solitudine. La politica è mediazione, compromesso. Non sempre bisogna arroccarsi sulla propria posizione ma anche venirsi incontro. Il nostro Patto Civico ha come unico obiettivo quello di realizzare il proprio programma. Io mi sono impegnata nei confronti dei consiglieri, dicendo che non sarebbe stato un percorso facile, provando a proteggerli da ambienti che, a volte, rappresentano insidie e cattiverie. Non sempre ci sono riuscita ma spero di riuscirci in futuro”.

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