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Domenica, 14 Aprile 2024
Politica

La "Carta tutto treno" sta sparendo e dalla Regione tutto tace

Sempre più pendolari non possono sottoscrivere l'abbonamento integrativo che non è stato ancora rinnovato per il 2024

Che fine ha fatto la Carta Tutto Treno? È un mistero il destino dell’abbonamento integrativo che permette di viaggiare, a chi ha già un abbonamento regionale Metrebus, su intercity e treni freccia bianca che corrono lungo le stesse linee dei treni regionali del Lazio. Anzi, forse sarebbe meglio dire “che permetteva” perché, ormai, molti utenti si sono messi l’anima in pace. Ad oggi, infatti, la Regione non ha ancora rinnovato, per il 2024, la convenzione con Trenitalia. Questo ha comportato che tutti quei pendolari che hanno l’abbonamento in scadenza non potranno rinnovarlo, almeno fino a nuove comunicazioni. E dalla Pisana, intanto, tutto tace.

Pendolari sul piede di guerra

È proprio questo silenzio che arriva dalla Regione che sta facendo indispettire gli utenti ed i comitati interessati dalla Carta Tutto Treno, specialmente chi deve viaggiare tra Roma, Orte, Civitavecchia, Frosinone, Cassino, Latina e Formia. Lo scorso 19 gennaio 2024, infatti, c’era stato un incontro al quale aveva partecipato l’assessore ai Trasporti, Fabrizio Ghera, amministratori regionali, l’Osservatorio regionale trasporti e il il Comitato pendolari Civitavecchia – Santa Marinella. L’incontro si era chiuso in maniera positiva, con la promessa di una rapida soluzione. Impegno reiterato anche il 14 febbraio dallo stesso Ghera, rispondendo ad un’interrogazione della consigliera Marietta Tidei. Da allora, però, nulla si è mosso.

Pendolari senza abbonamento

E mentre cresce il numero di pendolari che vedono il loro titolo giungere alla scadenza annuale e senza la possibilità di rinnovarlo, aumenta anche “il numero di persone che, non potendo più fruire di questa possibilità, si riversano sui già affollati treni regionali, o, peggio, rinunciano all’utilizzo della ferrovia, trovandosi di fronte, di fatto, ad una riduzione qualitativa e quantitativa dell’offerta” dicono l’Osservatorio regionale trasporti e altre cinque associazioni di pendolari in un appello scritto inviato anche alla Pisana. “Rinnoviamo ancora una volta alla Regione Lazio l'invito a rompere questo silenzio e tener fede alla promessa fatta di trovare, al più presto, una soluzione contingente per il 2024, che consenta di procedere al rinnovo immediato dei titoli in scadenza”.

I problemi della Carta Tutto Treno

La Carta Tutto Treno è utilissima, su questo non ci sono dubbi. È rilasciata per viaggi, in prima e seconda classe, per i treni che circolano sulle linee ferroviarie FL1 (Orte-Roma e vv), FL5 (Civitavecchia-LadispoliRoma e vv), FL6 (Cassino –Frosinone-Roma e vv) e FL7 (Formia-Latina-Roma e vv). Il problema sono i costi e non quelli a carico degli utenti. Per ogni carta acquistata, la Pisana corrisponde a Trenitalia una media di 700 euro, con picchi addirittura di 1.227 euro per la tratta Formia-Latina-Roma di prima classe. Ecco perché, più o meno ogni anno, il Lazio spende fino a 1,5 milioni di euro.

Soluzioni

Di soluzioni vere e proprie, per ora, non ce ne sono state. La Regione vorrebbe intanto rivedere l’accordo con Trenitalia, andando quindi a pagare di meno. Inoltre, sempre secondo i rumors circolati nelle ultime settimane, vorrebbe rimodulare l’abbonamento integrativo sulla base dell’Isee, ipotesi già ampiamente bocciata dai comitati.

Nel loro appello, Osservatorio e pendolari ricordano le loro proposte per uscire da questa situazione di stallo, rendendosi disponibili anche a caricarsi di un “un contenuto incremento tariffario”. Hanno anche pensato alla possibilità di stipulare abbonamenti unidirezionali a prezzo (e contributo) ridotto, “in considerazione del fatto che, su alcune linee, in fascia pendolare, sono utilizzabili soltanto i treni dell’andata oppure soltanto quelli del ritorno”. In linea con le intenzioni della Regione Lazio, c’è poi l’idea di modificare “il contributo per la prima classe (se lo si vuole mantenere) da equiparare a quello della seconda”.

Fare presto

Come detto, la consigliera di Italia Viva, Marietta Tidei, aveva presentato un’interrogazione urgente sulla questione alla quale, secondo lei, Ghera ha risposto “in maniera lacunosa ed interlocutorio” ha sottolineato in una nota. “Nell’associarmi alla richiesta dei comitati pendolari – continua Tidei - rinnovo con fermezza l’invito all’assessore Ghera a individuare una soluzione senza ulteriori ritardi, considerate le esigenze urgenti degli utenti. In questo ambito, mi preme inoltre sottolineare che lo stato dei servizi offerti alle migliaia di pendolari è caratterizzato negli ultimi mesi da disagi e ritardi continui, ai quali la Regione Lazio non riesce a dare risposte”.

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