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Venerdì, 24 Maggio 2024
L'INTERVENTO

Stefano Polacchi: "Frontini escluda il marito dalla vita politica e si scusi per la sua veemenza"

Il giornalista, candidato alle ultime comunali per Chiara Frontini, dà la sua lettura sul caso Bruzziches

“Vorrei che Chiara Frontini escludesse chiaramente il marito dalla vita politica in cui non ha ruolo e che si scusasse per lui e per la sua veemenza”. Così si è espresso Stefano Polacchi, giornalista viterbese ed ex candidato sindaco alle ultime comunali nella lista di Viterbo2020, commentando il caso Bruzziches, che vede la sindaca indagata insieme al suo consorte Fabio Cavini in seguito a delle presunte minacce fatte da quest’ultimo ai danni del consigliere comunale Marco Bruzziches.

Caporedattore della rivista gastronomica Gambero Rosso, precedentemente caporedattore dell’Unità, Stefano Polacchi è figlio di Marcello, storico avvocato viterbese che ha ricoperto anche il ruolo di presidente della Provincia dal ‘77 al 1982. Nel 2022 ha scelto di candidarsi per Chiara Frontini sindaco ma, in seguito alla mancata elezione in consiglio, si è gradualmente distaccato dalle politiche dell’amministrazione. Arrivando, ora, a criticarne apertamente l’operato.

“lo - ha scritto sui social - preferisco non difendere nessuno. Sono convinto che chi amministra debba continuamente rendere conto alla cittadinanza di ciò che fa, di come amministra e anche di cosa dice. Altrimenti nessuno obbliga a uno scranno di responsabilità. Con la stampa e l’informazione, il cui livello è dato dall'esistente e per fortuna non lo sceglie l'interlocutore, ci si confronta, di continuo. Non si demonizza. Anche se chi fa informazione a volte appaia più un coglione che altro. Questo in ogni caso vale tanto più davanti a un episodio di imbarbarimento della dialettica politica. E vale tanto più quando un amministratore ha una solidissima maggioranza e una scarsissima opposizione”.

Polacchi si è espresso anche sull’entrata in scena dell’ex sindaco Giancarlo Gabbianelli, che ha difeso pubblicamente Chiara Frontini: “Gabbianelli - dice - non è stato un cattivo sindaco, anche se per me il ruolo principale di un amministratore deve essere il confronto continuo, cosa che Gabbianelli non ha sempre fatto e non fino in fondo e cosa che l'attuale amministrazione fa ancora meno, molto meno. Gravissimo per chi ha cavalcato la volato sull'onda di un movimento civico che nel momento delle scelte non ha più nessun modo di confrontarsi”.

Polacchi, poi, si sofferma sulla questione Bruzziches: “Al di là della polemica normale tra maggioranza e opposizione (solo una parte, però, dell'opposizione), mi sembra che nessuno possa immaginare che la giovane donna possa o debba dimettersi. Figuriamoci! Però avrei gradito parole di scusa profonda rispetto alle pessime frasi che sono state piazzate a metà della cena voluta dalla sindaca e non dal consigliere. Avrei voluto che la sindaca si scusasse con la cittadinanza e con il consigliere. Poteva e può dire che sono volate parole grosse a causa dei contrasti e della verve polemica o anche della provocazione del consigliere che, lo sappiamo, sa anche essere orticante. Però non ho sentito nulla di tutto ciò. E questo è in stile Frontini che, ormai è chiaro, non accetta confronto né tantomeno critiche”.

Un attacco duro, a maggior ragione perché proviene da un ex sostenitore. Polacchi conclude il suo ragionamento con parole chiarissime: “Vorrei che Chiara escludesse chiaramente il marito dalla vita politica in cui non ha ruolo e che si scusi per lui e per la sua veemenza in un confronto acceso ma certo non minatorio. Spero”.

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