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DA PALAZZO

Il centrodestra si ricompatta, il Pd si schiaccia verso Frontini: sulla sicurezza è scontro totale in consiglio

FdI, Lega, Forza Italia, Luisa Ciambella e Marco Bruzziches chiedono un consiglio straordinario sulla sicurezza. Il Pd non firma

Con Pietro Amodio entrato in Fratelli d’Italia e il ritorno di Elpidio Micci in Forza Italia, il centrodestra, dopo una lunga fase di transizione, sembra essersi ricompattato al Comune di Viterbo. Dopo il tonfo elettorale alle comunali del 2022, quando la coalizione, dopo trent’anni, non è riuscita ad arrivare nemmeno al ballottaggio, all’interno dell’alleanza si è aperta una lunga fase di ricostruzione che ha portato ad alcuni cambiamenti piuttosto importanti. In primis l’avvicinamento di Luisa Ciambella, rappresentante della lista civica del presidente regionale Francesco Rocca nella Tuscia. Ma il colpo di scena sembra essere l’accostamento di Marco Bruzziches, consigliere dimissionario dalla maggioranza di Chiara Frontini. Ad ora, il centrodestra in consiglio comunale conta 8 consiglieri: 4 di FdI, 2 della Lega, uno di FI e, appunto, Ciambella. Numeri che lo rendono il principale antagonista dei frontiniani in sala d’Ercole.

Il Partito democratico, entrato con 6 consiglieri all’insediamento, ne ha persi due (Micci e Amodio) e ora è rimasto praticamente all’angolo. I dem, per non rimanere ai margini della politica nel capoluogo, stanno cercando di schiacciarsi verso Chiara Frontini, come dimostrano i ripetuti corteggiamenti in vista delle provinciali e una linea sostanzialmente molto più morbida nei confronti dell’amministrazione. De facto, i piddini hanno abbassato di gran lunga i toni in consiglio, non portando in aula argomenti che potessero mettere in imbarazzo gli assessori. Ad esempio, nessun esponente del Pd ha firmato la richiesta di consiglio straordinario sullo stadio Rocchi e, giovedì scorso, Alvaro Ricci ha attaccato duramente Micci e Amodio. Vedendosi scippato di due suoi rappresentanti, il principale partito del centrosinistra ha deciso di mettersi sulla difensiva, tornando a prediligere le schermaglie con il centrodestra piuttosto che quelle con Viterbo2020. Ma un’eventuale asse con Frontini e i suoi dovrà passare dal battesimo delle urne, che in questo caso avverrà in occasione delle elezioni provinciali il prossimo 17 marzo.

L’azione del Pd in opposizione, visto che il centrodestra conta il doppio dei consiglieri, non può essere incisiva come poteva essere all’inizio. Ed esattamente come accaduto per quella sul Rocchi, i democratici non hanno sottoscritto nemmeno la richiesta per il consiglio straordinario sulla sicurezza in città. A presentarla FdI, Lega, Forza Italia, Luisa Ciambella e Marco Bruzziches. L’assise si svolgerà il prossimo primo febbraio alle 15,30 su un tema che, ora, diventerà terreno di scontro tra frontiniani e centrodestra, che ormai si preparano alla campagna elettorale. Interessante, in questo senso, capire cosa intenderà fare il Pd, che ora si trova a un bivio tra l’essere il secondo o il terzo polo in città.

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