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Domenica, 23 Giugno 2024
IN CITTÀ

"Viterbo tra degrado e incuria, erba alta e cinghiali ovunque": l'opposizione critica con Frontini

Alvaro Ricci (Pd) e Luisa Ciambella (Per il bene comune): "Città abbandonata, anche agli occhi dei turisti". La stessa sindaca si dice "insoddisfatta". Il consigliere Marco Nunzi sugli ungulati: "Imminente risoluzione al 90%"

Verde non tagliato, cinghiali scorrazzanti per la città, degrado e incuria generalizzati. È la fotografia che le opposizioni a palazzo dei Priori fanno di Viterbo. Particolarmente critici contro l'amministrazione Frontini, Alvaro Ricci del Pd e Luisa Ciambella di Per il bene comune.

"Negli ultimi mesi - afferma la consigliera comunale Ciambella - diversi quartieri della nostra città hanno mostrato segni evidenti di degrado urbano e incuria, tra cui accumulo di rifiuti, graffiti, edifici trascurati, strade dissestate e aree verdi non curate, erba alta e presenza di cinghiali ovunque, fino a pochi metri dal palazzo comunale. Questa situazione sta causando preoccupazioni tra i residenti per i potenziali rischi per la salute pubblica, la sicurezza e la qualità della vita. Altrettanto, il degrado e l'incuria influiscono negativamente sull'immagine della città, riducendo l'attrattiva per i turisti e gli investitori e potenzialmente compromettendo il valore delle proprietà immobiliari".

Ciambella punta il dito contro la giunta e, in particolare, contro l'assessore Stefano Floris. "Il riproporsi e il perdurare di queste emergenze mostrano oggettivamente la completa disattenzione dell'amministrazione Frontini sui temi del degrado e dell'incuria. La rincorsa agli annunci senza sostanza ha portato la città all'abbandono. Nonostante ad aprile l'assessore Floris aveva annunciato l'imminente pubblicazione del bando biennale per la manutenzione del verde e un'assegnazione "ponte" tramite Mepa (300mila euro) per tamponare il presente, Viterbo resta inesorabilmente la città dell'erba alta. La situazione rimane invariata dallo scorso anno, segnale di una reale incapacità di programmazione da parte dell'amministrazione Frontini che aveva fatto della pulizia della città una bandiera elettorale, oggi diventata un fazzoletto stropicciato. Ma soprattutto: che fine ha fatto il bando? Cosa hanno prodotto le assegnazioni tampone?".

Non solo erba alta. "Che dire - aggiunge Ciambella - della situazione cinghiali, ormai arrivati a bussare alla porta del comune. Parole, tante parole: di un consiglio comunale straordinario per dire di prevedere la cattura di 200 esemplari tramite gabbie e l'attivazione di un'applicazione per segnalare la presenza degli animali, non si capisce cosa sia rimasto. Delle riunioni pubbliche in cui si proponeva un tavolo tecnico comunale e la distribuzione di mastelli con chiusure "a prova di cinghiali" non c'è traccia. Viterbo e i viterbesi - conclude Ciambella - si meritano di più di questa assenza, disattenzione e superficialità. C'è in ballo l'immagine e la vivibilità della città, la stagione dei selfie è ormai finita".

Sui tempi per il bando del verde ha fatto una stima, durante il consiglio comunale di ieri, il capogruppo del Pd Alvaro Ricci: "Se va tutto bene, forse nel 2025 ci sarà un appalto del verde funzionante". Ricci ha poi chiesto a Frontini: "Perché siamo ancora messi così? C'è poca differenza dalla precedente amministrazione, e se il turismo sembra indubbiamente in crescita chi viene in città nota questa incuria".

Nel replicare, la stessa sindaca si è detta insoddisfatta. "Non posso ritenermi soddisfatta della situazione, mentirei dicendo il contrario - ammette la prima cittadina -. Abbiamo firmato quattro contratti sul verde, tre dei quali ancora in essere e risalenti al 2022. Ci sono quindi delle ditte che stanno lavorando nei modi che erano previsti in quel momento. Questa era la priorità, per questo siamo passati da circa 800mila euro a 1,2 milioni di euro. Un incremento importantissimo che ha ovviamente portato a un decremento degli investimenti da altre parti".

Sulla questione dei cinghiali è invece intervenuto il consigliere Marco Nunzi, sollecitato anche da Laura Allegrini di FdI. "La riserva dell'Arcionello è un corridoio che permette ai cinghiali di entrare in città. Da quando ci siamo insediati, nel 2022, la sindaca ha fatto una delibera che racchiudeva vari punti che hanno portato un notevole miglioramento da parte di chi l'ha rispettata. È imminente una risoluzione al 90%".

L'intervento a cui palazzo dei Priori starebbe lavorando prevede anche la collaborazione dell'Unitus. "C'è un modo meno invasivo che comporta sempre l'abbattimento, ma attraverso dei dardi narcotizzanti - ha spiegato Nunzi -. Il 27 maggio ci sarà un altro tavolo tecnico, convocato insieme a prefettura, provincia e Asl per comprendere se poter intervenire in questo modo. Questo problema non potrà essere risolto per sempre, ma si proverà ad arginarlo in maniera decisa".

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