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Venerdì, 24 Maggio 2024
INSTABILITÀ A PALAZZO

Sarà un 2024 da brivido per Frontini: se due consiglieri lasciano, la maggioranza rischia lo schianto

Con i due consiglieri persi, ora ne mancano solo altri due per il clamoroso ribaltone in Comune. Il mandato frontiniano sarà più complicato del previsto

La maggioranza di Chiara Frontini perde pezzi ed ora la prima cittadina non è più padrona del suo destino. A luglio 2022, quando la nuova amministrazione scelta dai viterbesi si è insediata, la maggioranza targata Viterbo2020 e Rinascimento contava 21 consiglieri comunali su 32. Numeri che lasciavano presagire ad un mandato abbastanza tranquillo per la prima donna alle guida del Comune.  Ma adesso, con il passaggio all’opposizione di Marco Bruzziches e di Letizia Chiatti, i numeri per governare si sono assottigliati e basta che solo altri due decidano di seguire la coppia di dissidenti per mandare contro il muro Frontini e la sua giunta.

Come detto, questa consiliatura è iniziata con 32 consiglieri, 20 di maggioranza e 12 all’opposizione. Considerando che vale anche quello del sindaco, Frontini poteva dunque contare su 21 voti, compreso il suo. Con l’addio di Bruzziches e Chiatti, però, i frontiniani sono scesi a 19: 17 consiglieri di Viterbo2020, uno di Rinascimento più il sindaco. Con la minoranza passata a 14. Numeri ancora larghi da poter amministrare con relativa agilità, ma non più larghissimi. Difatti, basterebbe che soltanto altri due membri della maggioranza passassero all’altra sponda per aprire una crisi che difficilmente potrebbe concludersi con un epilogo diverso dallo scioglimento del Consiglio. 

Tecnicamente, però, basterebbe una sola defezione per accelerare il clamoroso ribaltone in Comune. Il numero legale per lo svolgimento del Consiglio comunale, infatti, è fissato a 17. Esattamente quello dei consiglieri di Viterbo2020. In un ipotetico scenario in cui, per puro esempio, anche Ugo Poggi - dato da alcuni con le valigie in mano - dovesse passare all’opposizione, a quel punto i numeri per governare ci sarebbero ancora, ma bisognerebbe sperare che nel partito del sindaco nessuno manchi all’appello ogni seduta per altri quattro anni. Una cosa difficile, quasi impossibile. Un’amministrazione che sarebbe, de facto, un’anatra zoppa, non più autonoma ed aggrappata al volere dell’opposizione. Di certo, il resto del mandato sarà contrassegnato dall’instabilità. 

Ecco perchè il 2024 sarà un anno da brivido per Chiara Frontini, che dovrà costantemente guardarsi le spalle per sventare possibili congiure ai suoi danni. Del resto, dopo quanto successo nel 2021 ad Arena, non sarebbe la prima volta che un primo cittadino venga cacciato dalla sua stessa maggioranza. Ad oggi, però, una riedizione delle Idi di marzo a Palazzo dei Priori pare esser ancora lontana, anche se è pur vero che l’uragano Bruzziches è arrivato senza alcun preavviso. 

Secondo quanto raccolto da ViterboToday, Ugo Poggi - perlomeno al momento - non sarebbe intenzionato a lasciare. E Daniele Rossi ha già rinnovato la propria fiducia a sindaco e giunta. Anche Marco Nunzi, nonostante le voci, smentisce di voler abbandonare la nave. Ma, si sa, le cose in politica possono cambiare velocemente.

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