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CASO BRUZZICHES

La Lega chiede le dimissioni di Frontini. Lei: "Viterbo non ha una sindaca che minaccia e intimidisce"

Primo consiglio comunale dopo la vicenda della registrazione della cena che vede la prima cittadina indagata con il marito Fabio Cavini. In aula anche Sgarbi. Micci (Lega) a Frontini: "Non ha preso le distanze da quelle affermazioni". Pure Allegrini (FdI) chiede "un passo indietro". Bruzziches: "In città comportamenti nebulosi"

"Chiedo le sue dimissioni perché non ha mai preso le distanze da quelle affermazioni. Anzi, sembrerebbe averle avallate e ciò non è istituzionalmente accettabile". La Lega di Viterbo, tramite il capogruppo e responsabile provinciale del partito Andrea Micci, chiede le dimissioni della sindaca Chiara Frontini nel primo consiglio comunale dopo che la prima cittadina è risultata indagata per minacce in concorso insieme al marito Fabio Cavini per le affermazioni durante la cena del 26 settembre a casa del consigliere comunale Marco Bruzziches. Frasi che sarebbero state pronunciate dal consorte di Frontini alla presenza della stessa sindaca. Ossia, stando a un estratto reso noto da Bruzziches che ha consegnato la registrazione integrale in procura: "Io, noi, quando vogliamo colpire o abbiamo qualcosa o la inventiamo - dice Cavini -. Non siamo dei principianti, se io voglio fare male capisco chi del tuo stato di famiglia ("Soprattutto se so che stai a fa'", interviene la sindaca) è più debole e poi vado a colpire quella persona. Purtroppo io sono la sua anima nera ed è per questo che sono molto odiato. A volte devo fare delle cose anche molto brutte, a volte molto belle. Ma purtroppo, come diceva Rino Formica, "sangue e merda"". Anche Laura Allegrini di Fratelli d'Italia chiede alla prima cittadina "un passo indietro".

In sala d'Ercole, a sorpresa, pure l'assessore alla Bellezza Vittorio Sgarbi. "Stuzzicato" dalla consigliera Lina Delle Monache (Pd), essendo seduta di interrogazioni, ha affermato di avere "un assessorato senza portafoglio e identità".

Vittorio Sgarbi in consiglio comunale

Frontini è stata la prima a prendere parola. "È grottesco e surreale ma ineludibile per amor di trasparenza e verità che io ribatta in questa sede alla vicenda che ha tenuto banco nell'ultima settimana. Sto imparando a mie spese che il percorso di servizio alla comunità è ricco di ostacoli da schivare. Mi riferisco al comunicato diffuso martedì scorso dal consigliere Bruzziches. Credo sia un diritto del consiglio e della città intera di chiedere rassicurazioni e che sia mio dovere dire a Viterbo che non ha una sindaca che va in giro a minacciare e intimidire gente, tantomeno consiglieri comunali. Ho sempre fatto aggregazione per convinzione e mai coercizione. E ciò lo possono testimoniare tutti i consiglieri, anche di opposizione. Nessuno, credo, si è mai sentito minato nella propria integrità personale o libertà di scelta di far parte di questa comunità umana del patto civico. 

Qualcuno, forse, non si dà pace. Ha parlato di un sistema in funzione del quale io adotterei comportamenti minatori per condizionare la libera espressione del voto consigliare, che smentisco a parole e nei fatto. Sarei così intimidatoria che consiglieri abbandonano la maggioranza, segno di timore e paura. Altrettanto sarei percepita come intimidatoria da essere io stessa oggetto di atti vandalici o minacce di morte. 

Un comunicato stampa diramato con così tanto senso di legalità da non rispettare il segreto istruttorio dell'indagine in corso e, quindi, il sacrosanto lavoro della magistratura che sta facendo i dovuti approfondimento. Anzi, addirittura se ne anticipano gli esiti, visto che Bruzziches ha parlato di sviluppi importanti. Non sono stata né sentita né sono stata oggetto di comunicazioni. Sarà interessante vedere gli sviluppi di questa storia. Mi chiedo il perché di un simile comportamento: se si denuncia per ottenere giustizia per un presunto danno, allora si aspetta che la giustizia faccia il proprio corso per ottenere un ristoro del danno. Invece qui si anticipa addirittura l'esito della conclusione e si fanno uscire parti di un fatto oggetto d'indagine. 

Tutto fa pensare che l'obiettivo sia di carattere politico, volto a minare la mia serenità nell'amministrare questa città e screditare la mia figura. Perché i tempi di queste uscite fanno pensare questo. Ricordo che la decisione di Bruzziches di divulgare il fatto essere stato "oggetto di fatti gravi" è avvenuto in sede di bilancio, la sede più politica di un'amministrazione, alla presenza di personalità politiche esterne al consiglio che normalmente non vengono assistere: evidentemente sono state avvertite. Tutto questo fa pensare. E di nuovo informazioni a pochi giorni dal voto per le elezioni provinciali. Io l'ho chiamata dispercezione generata dal pregiudizio e nel riportare solo parti di conversazioni. Tutto ciò ha poco a che fare con la legalità e ha molto carattere politico".

Poi sulle affermazioni fatte durante una riunione del movimento Viterbo2020. In particolare: "Se la signora Maria non me sfracassa più li cojoni mandando le email ai servizi al cittadino, io c'ho il pensiero libero di poter lavorare ai progetti strategici". "Chi era presente quella sera non si è scandalizzato. Il messaggio che volevo mandare in quel contesto era positivo: Se riusciamo a essere più efficaci nel rispondere, allora tutti siamo più sereni nel dedicarci a pensare ai progetti strategici per la città. La "sora Maria" è il mio habitat naturale. L'autenticità è alla base del mio agire ed è per questo che le persone hanno creduto in me. Io sono Chiara, che oggi è anche la sindaca della città. La sera vado a dormire serena con la coscienza pulita di chi sta svolgendo il proprio mandato al massimo delle proprie potenzialità, con serietà e dedizione".

Infine, tornando all'indagine nei suoi confronti: "Non conosco i contenuti della denuncia e non ho neanche la possibilità difendermi e andare oltre a questo in questo momento. Ma ci tengo a una cosa: l'onorabilità delle persone è roba seria. Voglio rassicurare il consiglio e la città che non c'è alcun "sistema" e nessuno amministratore è mai stato oggetto di metodi coercitivi per orientare voto e scelte. Rinnovo la mio fiducia alla magistratura che sta lavorando. Sono a completa disponibilità nell'essere ascoltata, se e quando questo dovesse essere necessario".

Andrea Micci della Lega. "Di grottesco e surreale oggi c'è solo il suo atteggiamento e quello della sua maggioranza. Lei è passata dal derubricare certe affermazioni a venire oggi in aula a dire che c'è un "grande complotto ai danni sindaco che ne mina la serenità". Lei è preoccupa per la serenità di Bruzziches e di sua moglie? Io credo di no, anzi getta su di loro la "colpa" di aver registrato. Certe frasi non si dicono nemmeno per scherzo e il risultato ottenuto è stato, comunque, quello di un consigliere comunale intimorito che fa un esposto. È un complotto? Chi c'è dietro a Bruzziches? Quale è il movente? Io non ne vedo".

Poi la richiesta di dimissioni. "Chiedo le sue dimissioni perché non si è mai discostata da quelle dichiarazioni, anzi sembrerebbe averle avallate e non è istituzionalmente accettabile. Deve rimettere la decisione ai cittadini. Se ha uno sprazzo di dignità deve dimettersi, perché non ha smentito quelle dichiarazioni ma ha confermato e rilanciato la palla dando la colpa a un complotto architettato e a un consigliere".

Durante l'intervento Micci ha accusato un lieve malore e la seduta è stata sospesa. Prima di lui aveva parlato Laura Allegrini di FdI. "Non è rassicurante, a partire dal tono di voce usato. La situazione dell'amministrazione e della città è drammatica e il suo atteggiamento da "facciamo finta di niente" non se lo beve nessuno ed è inopportuno e inadeguato. La città le chiede di dissociarsi da quelle parole, che nessuno deve pronunciare nemmeno al peggior nemico. Una vicenda brutta e preoccupante, con affermazioni di una gravità folle che lei vuole derubricare a una semplice boutade. Più parla e più sbaglia. Sì, non è normale essere registrati, ma si chieda perché è stata registrata. Lasciamo lavorare la magistratura, certo. Ma intanto abbiamo un sindaco che fa finta di niente. Non può essere così.

Fratelli d'Italia è profondamente delusa. Forse lo ha dimenticato, ma l'abbiamo appoggiata al ballottaggio credendo fosse più adeguata a rappresentarci. Lasciamo perdere, poi, i patti non rispettati e tutto quello che c'è stato dopo. Lei vive nel metaverso e il discorso di oggi lo dimostra. Lei dispercepisce il sentimento della città. Gliene facciamo una colpa perché ciò che poteva fare oggi, rassicurando la città, era prendere le distanze da quanto accaduto. Ma non lo ha fatto. Anzi, ha ribadito e derubricato questo fatto come uno scherzo. Non siamo soddisfatti e riteniamo che debba fare il punto della situazione. 

Dispiace che alcune persone nella maggioranza, legate alle istituzioni, trasparenti e di forte impegno sociale, non si rendano conto e sostengano a prescindere tutto quello che dice. In questi casi gravi bisogna diversificare i comportamenti, cercando di farla ragionare su alcuni comportamenti. Lei dovrebbe fare un passo indietro. La città non si è mai trovata in questa situazione, siamo finiti sulla stampa nazionale per questo tipo di cose bruttissime. Il suo patto civico ha fallito e sta facendo politica. Anche per il bene della sua maggioranza deve rendere una posizione chiara, quello che ha detto tende solo ad aumentare confusione".

Marco Bruzziches. "Sono d'accordo con Frontini su un solo punto: l'onorabilità delle persone è una cosa seria. Non ritengo di poter approfondire dettagli di natura penale circa le vicende riguardanti i comportamenti gravissimi tenuti da chi ricopre incarichi istituzionali o affini. Ma ho delle domande da porre alla maggioranza o, perlomeno, a chi tra loro ha rilasciato delle interviste le cui le dichiarazioni mi hanno descritto come un losco essere umano che con un tranello e con l'inganno ha teso una trappola alla sindaca e al personaggio che "tutela Chiara e la maggioranza". Perché avrei fatto questo inganno? Con quale obiettivo e per raggiungere quale risultato personale? Si definisce la mia azione come delittuosa, scorretta, orchestrata e diretta da forze oscure. Quali sarebbero i registi che mi hanno guidato? Fatemelo sapere visto che avete verità in tasca. Quali risultati io e la mia famiglia avremmo ottenuto da questo comportamento scorretto ai danni di questa coppia? Il mio stato di famiglia da quella sera sta soffrendo e provando angoscia e turbamento e di questo più d'uno si dovrebbe vergognare. Nonostante ciò ho deciso di non dimettermi da consigliere anche se mia moglie la sera stessa dell'avvenimento mi ha pregato in ginocchio di farlo immediatamente. Ho risposto che non lo avrei fatto perché non avrei tradito le persone che mi hanno votato e a cui avevo garantito riguardo la capacità e bontà che la "Speranza Frontini" poteva rappresentare per Viterbo. E non lo faro nemmeno ora, con le che conseguenze della macchina del fango che si stanno riversando su noi. C'è una parte di città che io, umilmente, sto cercando difendere da comportamenti nebulosi che con la loro disinteressata nebulosità stanno dando alla mia famiglia la forza ad andare avanti".

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