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Martedì, 28 Maggio 2024
SEGNO MENO

Conti del comune in negativo: "Frontini spende più di quanto incassa ma la città è piena di buche, erba e fontane a secco"

Il consigliere comunale Micci (Lega) lancia l'allarme-attacco: "L'amministrazione, che costa ai viterbesi più di un milione di euro all'anno, spende senza risultato". L'assessora Angiani (Bilancio): "Speso tanto perché la città necessitava di tanti interventi"

"Palazzo dei Priori spende più di quanto incassa". A lanciare l'"allarme conti" è il consigliere comunale della Lega Andrea Micci. "Dopo soli 22 mesi di amministrazione Frontini - tuona -. E, a guardarsi intorno, sembra difficile crederlo: strade piene di buche, erba alta, fontane a secco senza pulizia, di termalismo non se ne parla più nemmeno, frazioni praticamente dimenticate, parte dei soldi per risanare Francigena li hanno chiesti ai viterbesi con la lievitazione della tariffa oraria, dietro all'angolo anche l'aumento della Tari con il nuovo servizio di igiene urbana. Ma, insomma, il Comune dove li spende i soldi?", chiede Micci.

Per il consigliere comunale, il conto economico in negativo "arriva oggi a certificare quello che stiamo dicendo oramai da mesi: l'amministrazione Frontini non sa che pesci pigliare e, forse proprio per questo, spende in tutto e in niente, senza risultato. Oggi il rendiconto della gestione 2023 diventa un po' come la cartina di tornasole di evidenti carenze, come dimostra anche l'esiguo numero di consigli comunali di questi 22 mesi: gli ordini del giorno ridotti al lumicino, con pochissime pratiche da esaminare e votare per mandare avanti la macchina comunale. La città è ferma. E pensare che le indennità riconosciute al sindaco e alla giunta di sette assessori è aumentata vertiginosamente, arrivando a costare alle tasche dei viterbesi oltre un milione di euro all'anno. Se fino ad ora non si sono visti grandi risultati, ci chiediamo cosa aspettarci nei prossimi mesi con i soldi che iniziano a scarseggiare".

Micci rincara la dose volgendo lo sguardo a 22 mesi fa. "Le casse comunali, all'arrivo di Frontini a palazzo dei Priori, godevano di buona salute - dice -, con gli stessi saldi dei conti in positivo e la valanga di milioni di euro ottenuti con il Pnrr da chi l'ha preceduta. Un'eredità taciuta da chi, fino ad oggi, è apparsa interessata unicamente a tessere la lista dei demeriti di chi c'era prima. Elenco, purtroppo per lei, in cui stavolta non potrà inserire il cambio di segno da positivo a negativo dei conti comunali avvenuto con il suo arrivo a palazzo dei Priori. Tutto "merito" suo. La domanda che resta aperta ora è una: a fronte delle spese effettuate, c'è una città migliore? Non siamo noi a dover dare la risposta. Siamo certi che ogni singolo cittadino ce l'ha già".

L'assessora al Bilancio Elena Angiani non nega "campanelli di allarme. Il conto economico in negativo è allarmante", afferma. Poi aggiunge: "Non più di tanto. Ci dà indicazione che dobbiamo migliorare alcuni aspetti: più entrate e meno spese. Nel 2023 è stato speso più di quanto incassato, non tenendo conto delle applicazioni dell'avanzo. Non si può andare a lungo così, ma ha pure un significato politico positivo: è una risposta alle esigenze della città. Abbiamo speso tanto, ma la città necessitava di tanti interventi e li abbiamo fatti".

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