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Il bilancio di Frontini tra crisi di maggioranza e attacchi hacker: l'ora più buia per la prima donna sindaco

L'amministrazione chiamata ad affrontare uno dei suoi momenti più delicati e complessi

Alla fine, l’ora più buia di churcilliana memoria è arrivata anche per Chiara Frontini. La sua amministrazione, passata già alla storia per essere quella della prima donna alla guida della città e una delle più larghe in termini numerici da quando esiste l’elezione diretta del sindaco, è alla sua prima vera crisi di maggioranza. Una crisi che, peraltro, arriva in un momento cruciale come quello dell’approvazione del bilancio. E, adesso, gli scenari che si stagliano all’orizzonte cominciano ad assumere i contorni dell’imprevedibilità.

Ieri, quando Marco Bruzziches si è alzato in consiglio per comunicare l’abbandono del gruppo di Viterbo2020, Frontini ha subito un vero e proprio blackout comunicativo. Lei, che ha fatto della comunicazione il suo punto di forza, è parsa quasi stordita da quanto stava accadendo senza che lei potesse alzare un dito per impedirlo. Bruzziches ha colto di sorpresa tutti, compresi i colleghi più stretti.

Mentre lo sgomento pervadeva tutti i consiglieri, la prima cittadina si è alzata dallo scranno più alto della sala d’Ercole per un intervento che, se non fosse stato obbligato dalla situazione, certamente non sarebbe stato fatto. Perlomeno non nei termini utilizzati, che hanno fatto montare su tutte le furie l’opposizione. Guardando negli occhi Bruzziches, Frontini, prima di augurargli le migliori fortune per il suo futuro, si è lasciata sfuggire una frase abbastanza controversa, dicendosi sorpresa di vederlo “tra i banchi di chi non ha sempre garantito la legalità”. Un autogol poi corretto al Var con le pronte scuse all’opposizione. 

Il tutto, come già detto, nel bel mezzo di una seduta con all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio, documento nel quale i frontiniani dovranno spiegare alla città come impiegare i soldi delle casse comunali. La discussione, a fatica, è ripresa con l’illustrazione da parte degli assessori di tutti i capitoli di spesa. E stamani, in programma c’è il dibattito sugli emendamenti. Sempre che non avvenga qualche altro incidente politico. 

Dopo il caso Chiatti, dimessasi dalla presidenza del consiglio senza mai spiegarne i veri motivi, ecco quindi il caso Bruzziches a tormentare l’amministrazione Frontini. La tensione, in questo momento, si taglia con il coltello e, tra gli esponenti di Viterbo2020, serpeggia per la prima volta l’incertezza sul futuro. Ma i dubbi personali di ognuno di loro dovranno passare necessariamente in secondo piano, a meno che non si voglia far scatenare quello che sarebbe un autentico Armageddon. Non riuscire per qualche motivo ad approvare il bilancio, infatti, avrebbe degli effetti devastanti su una maggioranza che doveva essere blindata e che, invece, sembra abbia iniziato a sgretolarsi lentamente col passare dei mesi. 

Che non sarebbe stato questo un periodo facile lo si era capito già l’8 dicembre scorso, quando il Comune ha subito l’attacco hacker che ha causato, peraltro, tremendi disagi alla struttura organizzativa, facendo rallentare anche l’impostazione del bilancio stesso. Adesso, poi, la grana Bruzziches e, molto probabilmente, quella Chiatti. Ammesso e non concesso che oggi, in aula, non accada qualcosa di ulteriore.

È l’ora più buia per l’amministrazione Frontini, chiamata a fronteggiare una fase delicata della sua prima esperienza al governo del capoluogo. Ora, i consiglieri di maggioranza dovranno decidere “se combattere sulle spiagge”, prestandosi a una stagione di “lacrime e sangue”, oppure staccare la spina di fronte alle difficoltà.

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