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SORRIDONO I LIBRAI

Crisi delle librerie, Ciambella: "Cedole online per i libri scolastici". Il Comune dice "sì"

L'amministrazione Frontini accoglie la proposta della leader di Per il bene comune e si prepara a digitalizzare le cedole online per l'acquisto dei libri scolastici, un provvedimento atteso dalle librerie

Nel corso del penultimo Consiglio comunale, la leader di Per il bene comune, Luisa Ciambella, aveva presentato una proposta che, a suo dire, avrebbe aiutato le librerie cittadine. Il tema è quello delle cedole per l’acquisto dei libri scolastici, procedura che le famiglie viterbesi conoscono benissimo e che rischiava, nel caso in cui non venisse apportata una riforma, di esporre economicamente le librerie del capoluogo, già in forte difficoltà a causa della crisi.

Il Comune, mediante la cedola libraria, fornisce gratuitamente i libri di testo agli alunni residenti e frequentanti le scuole primarie. Le librerie acquistano dai fornitori i testi nel mese di luglio, in tempo per consegnarli prima dell’inizio dell’anno scolastico. Questa operazione si fonda, prevalentemente, su un rapporto di natura fiduciaria, in quanto la consegna delle cedole librarie alle famiglie si materializza - nei fatti - per la fine di settembre e l’inizio di ottobre, ormai ad anno scolastico avviato. I genitori, ricevuta la cedola, la compilano e la portano in libreria dove viene timbrata. L’iter poi prosegue: le famiglie riconsegnano una copia della cedola all'istituto scolastico, mentre la libreria consegna la matrice al Comune. Solo al termine delle verifiche, il Comune approva la procedura, permettendo alle librerie di emettere fattura e ricevere il rimborso. Sulla carta un meccanismo funzionante, non fosse per una stortura che la stessa Ciambella ha evidenziato: “Il comune, normalmente, erogando i contributi nell’arco di 60 giorni, genera a sua volta un meccanismo assai particolare che vede la conclusione tra dicembre e gennaio. Le librerie, che in estate anticipano i soldi per l'acquisto dei libri, possono sperare di rientrare della spesa non prima della fine dell'anno. Una situazione che di per èe potrebbe apparire routinaria, ma che inizia a mettere in seria difficoltà diverse librerie”.

“La procedura – prosegue Ciambella - genera delle naturali lungaggini che, oltre all’esposizione economica, mette gli esercizi commerciali nella condizione dell’incertezza, specie quando possono verificarsi cambiamenti tali, ad esempio il trasferimento in altra città, da non rendere più necessario l’acquisto di libri da parte della famiglia”. Essendo che i librai sono obbligati ad anticipare l’intero importo dei testi per 5 o 6 mesi nell’attesa che l’ente eroghi il contributo previsto, per la consigliera c’è un’anomalia: “La situazione appare evidentemente ‘fuori scala’ rispetto alla digitalizzazione di molte procedure amministrative, prima fra tutte questa delle cedole librarie che ha interessato moltissimi comuni italiani. Altrettanto esistono, anche in provincia di Viterbo, comuni che utilizzano già le cedole elettroniche: sistemi che snelliscono la procedura e permettono sia alle librerie, sia agli alunni e alle scuole, di stare nei tempi economici e didattici”. Difatti, il processo non è digitalizzato e si deve fare ancora tutto a mano. Nel 2023. Per questo, Ciambella ha presentato una sua personale proposta.

“Abbiamo chiesto – spiega - la disponibilità da parte del Comune di valutare la proposta di dematerializzare le cedole librarie introducendo anche per Viterbo l’emissione e la gestione telematica delle stesse. A mero titolo di esempio si può fare riferimento alla procedura di cedole@comunefacile.eu grazie alla quale, dopo una semplice registrazione da parte della libreria, e l’inserimento dei dati dell’alunno si può visualizzare e acquisire la cedola online, facilitando la rendicontazione e l’emissione della fattura. Altrettanto, rispetto alla procedura attuale della distribuzione fisica delle cedole librarie, abbiamo chiesto se è prevista una formula di anticipo delle quote spettanti alle librerie”. 

L’amministrazione Frontini, nella persona dell’assessore alla Cultura, Alfonso Antoniozzi, ha accettato le indicazioni di Ciambella. Il gestionale, infatti, sarà cambiato per rendere le cedole digitali e, alla richiesta di finanziamento per l’investimento da coprire, è stata allegata l’interrogazione presentata dalla consigliera. Sul prossimo bilancio, qualora tutto dovesse filare liscio, la nuova procedura online dovrebbe trovare spazio con delle risorse e prendere dunque forma. 

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