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NO ALLA DISCARICA / Tarquinia

Discarica di Arlena, il Tar decide ad aprile: Giulivi "l'ambientalista" attende il vincolo della Soprintendenza

Il sindaco di Tarquinia, vittorioso nel ricorso presentato sulla sospensiva al Paur, confida nella Soprintendenza

Il Tar ha rinviato al 3 aprile l’udienza sull’autorizzazione della discarica di Arlena di Castro, progetto targato Med sea litter. Fino a quel momento l’iter resta congelato. Come noto, i giudici vogliono prima attendere che la procedura aperta dalla Soprintendenza per l’apposizione del vincolo sull’area nella quale dovrebbe sorgere l’impianto. Una vittoria, sostanzialmente, per Alessandro Giulivi ed Ermanno Nicolai, sindaci rispettivamente di Tarquinia e Tessennano, che insieme all’agriturismo La Piantata avevano depositato il ricorso. 

“Il 3 aprile attendiamo nuovi risvolti - il commento di Giulivi -. Ad oggi incassiamo una prima vittoria e continueremo a far valere le nostre ragioni”. Negli anni, il primo cittadino tarquiniese ha incentrato buona parte della sua politica sulla difesa del territorio e dell’ambiente, spesso sferrando duri attacchi alle multinazionali del settore energetico e rinnovabile.

“Siamo oggetto di un assalto, qualsiasi cosa viene proiettata nella provincia di Viterbo. La discarica di Monterazzano al servizio della Regione, quella che Med sea litter vorrebbe fare ad Arlena, la Sogin che ha individuato nella Tuscia i siti in cui stoccare i rifiuti radioattivi, l’A2A che spinge per costruire un termovalorizzatore a Tarquinia, impianti eolici nel mare, pale eoliche di 120 metri nelle aree agricole”.

Per Giulivi, è arrivato il momento di fare quel che a lui riesce benissimo: battere i pugni. “Ci stanno cacciando da casa nostra ma pare che non ce ne stiamo accorgendo”. Più volte, infatti, è stato lui a pungolare i suoi colleghi su alcune questione riguardanti l’ambiente.

Quella contro la discarica di Arlena, per il sindaco, non è soltanto una crociata ideologica contro un progetto. È molto di più. “La Tuscia è una provincia a carattere agricolo e turistico. Il progetto di discarica previsto nel comune di Arlena di Castro è un impianto che riguarderebbe 60mila tonnellate di rifiuti l’anno, in un territorio ricco di prodotti Dop e Igp, nonché patrimonio dall’alto valore paesaggistico e archeologico. Da mesi, comuni limitrofi e associazioni sono sul piede di guerra”. Ora il secondo round si terrà ad aprile: “Non dobbiamo abbassare la guardia”, dice Giulivi, che ora attende al più presto l’ok dalla Soprintendenza per l’istituzione del vincolo anti-discarica.

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