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IL TERZO MOSCHETTIERE?

Dopo Bruzziches i fari sono puntati su Luigi Gioiosi: il legame con Chiatti e il ritardo nei Consigli dei territori

Il consigliere potrebbe presto unirsi a Bruzziches e Chiatti, passando all’opposizione e mettendo nei seri guai Frontini: ecco perché

Da giorni ci si interroga sul fatto che possa esserci o meno un altro consigliere comunale pronto a passare all’opposizione. In queste giornate di turbolenze, il sindaco Chiara Frontini ha ricevuto le dure stoccate lanciate da Marco Bruzziches ma anche gli endorsement di Marco Nunzi e Daniele Rossi, che le hanno rinnovato la fiducia. Il bicchiere, insomma, sarebbe mezzo pieno. Ma attenzione, perché sotto alle foglie potrebbe nascondersi un’altra tagliola per l’amministrazione della prima donna alla guida del Comune.

Come detto, tutti sono a caccia del terzo moschettiere che potrebbe unirsi a Bruzziches e Chiatti. Sia Frontini, che non vuole più saperne di essere colta di sorpresa, che gli sherpa inviati dalla minoranza, ai quali interesserebbe sapere quale potrebbe essere l’identikit del prossimo sabotatore. E, secondo alcuni personaggi vicini agli ambienti frontiniani, potrebbe trattarsi di Luigi Gioiosi, esponente di Viterbo2020 e presidente della commissione Affari generali. Effettivamente, ragionando a mente fredda, ci sarebbero alcune motivazioni che potrebbero apparire fondate. 

In primis, il rapporto tra Gioiosi e Letizia Chiatti. Entrambi avvocati, i due in Consiglio comunale si sono dimostrati sin da subito affiatati. Tanto che, insieme, nell’ottobre 2022 - tra i primi provvedimenti dell’amministrazione Frontini - hanno scritto a quattro mani il regolamento per i matrimoni civili in strutture private. Un atto che, via via, è finito un po’ in soffitta, sommerso dalle altre pratiche portate avanti. Quando Chiatti si è dimessa dalla presidenza del Consiglio, andando a discostarsi dal resto della maggioranza, Gioiosi ha continuato a coltivare i rapporti. Difatti, quest’ultimo si è candidato nella lista di Viterbo2020 e, sia da Frontini che dallo zoccolo duro, è considerato un uomo di fiducia. Così tanto di fiducia che, all’interno dell’amministrazione, oltre al suo ruolo di presidente della commissione “Affari generai” è anche quello che cura i rapporti con gli uffici. Una sorta di “Mister Wolf” di tarantiniana memoria, un ingranaggio fondamentale  all’interno della struttura di governo frontiniana.

E ora che Chiatti è sempre più vicina all’opposizione, insieme a Bruzziches, Gioiosi potrebbe decidere di seguirla. Si tratterebbe di un colpo durissimo per il sindaco, che si ritroverebbe ad avere una maggioranza risicatissima (17 a 15) e sarebbe privata del suo factotum. In parole povere, qualcosa da evitare con ogni mezzo. Ma c’è un problema non da poco. Così come Bruzziches se n’è andato perché riteneva che la giunta facesse poco o niente per risolvere le problematiche inerenti alla sua delega - quella al patrimonio -, Gioiosi potrebbe fare altrettanto per l’immobilismo sul Consiglio dei territori. 

L’avvocato, infatti, è uno dei promotori della riforma che mira a far tornare i Consigli dei territori nelle frazioni e negli ex comuni, un po’ come erano le vecchie circoscrizioni. Un progetto che, malgrado le belle parole, è ancora in stato embrionale se non primordiale. Per Gioiosi, il piano aveva un ruolo importante ma, evidentemente, per la prima cittadina  non era proprio così. E allora il malcontento potrebbe fare il resto. Un rischio enorme che Frontini spera di non dover correre.  

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