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Potabilità e adeguamento impianti di Talete: "18 milioni di euro in più per l'abbattimento dell'arsenico"

È quanto contenuto nell'emendamento che il vicepresidente del consiglio regionale Enrico Panunzi (Pd) ha presentato alla legge di stabilità 2024

Potabilità e adeguamento degli impianti idrici gestiti da Talete, 18 milioni di euro aggiuntivi nel triennio 2024-2026. È quanto contenuto nell'emendamento che il vicepresidente del consiglio regionale Enrico Panunzi (Pd) ha presentato alla legge di stabilità 2024 per l'abbattimento dell’arsenico e dei fluoruri nelle acque destinate al consumo umano nell'Ato1 - Viterbo. 

"Con il mio emendamento - spiega Panunzi - aggiungeremo ai fondi già disponibili 18 milioni di euro, 6 milioni di euro all'anno dal 2024 al 2026 nella parte corrente, con evidenti benefici economici per gli utenti che, altrimenti, si troverebbero il totale dei costi di gestione degli impianti in bolletta".

Esiste un precedente nel triennio 2015-2017. La giunta Zingaretti stimò in circa 16 milioni di euro il costo per l'abbattimento dell'arsenico e dei fluoruri nelle acque destinate a consumo umano nell'Ato1 - Viterbo. "Sulla base di questo provvedimento - prosegue Panunzi -, visto che le motivazioni di allora non sono ancora venute meno, propongo di andare incontro alle peculiarità della nostra provincia. L'Ato1- Viterbo è strutturalmente debole, per la particolare emergenza ambientale che lo contraddistingue e per l'orografia del territorio. Ciò richiede grandi dispendi energetici nella veicolazione di flussi idrici di adduzione, a cui si somma la problematica attinente alla presenza nelle acque destinate al prelievo idropotabile di concentrazioni che superano i limiti consentiti di elementi minerali naturali come l'arsenico".

Con la delibera di giunta regionale numero 895 del 14 dicembre è stato approvato un “Piano di azione per gli interventi urgenti in esecuzione della sentenza della corte di giustizia europea del 7 settembre 2023”. Tale sentenza trae origine da un esposto presentato da cittadini e comitati alla Comunità europea nel 2014. La giunta Zingaretti, con delibera del 9 dicembre 2021 numero 905, aveva già previsto interventi nei comuni di Bagnoregio, Farnese, Fabrica di Roma, Ronciglione, Tuscania e Civitella d'Agliano, ovvero quelli sottoposti a procedura d'infrazione europea.

"Oggi - conclude Panunzi - la proposta è quella d'intervenire nell'intero Ato, per tutti i comuni della provincia, rafforzando l'incisività degli interventi della Regione Lazio a sostegno della gestione del sistema idrico integrato nella Tuscia, con risorse aggiuntive a quelle stabilite".

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