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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Politica Montalto di Castro

Eolico e fotovoltaico a Montalto, Scatolini: "Deturpamento selvaggio di un meraviglioso territorio agricolo e archeologico"

Daniela Scatolini chiama in causa la politica locale: "Cosa sta facendo? Chiediamo interventi concreti e imprescindibili per la tutela di cittadini, ambiente e generazioni future"

Riceviamo e pubblichiamo da Daniela Scatolini

Con la delibera di giunta regionale numero 171 del 12 maggio 2023 sono stati approvati i criteri per lo sviluppo equilibrato sul territorio regionale degli impianti fotovoltaici ed eolici a terra. Una delibera che finalmente indica gli indirizzi per una distribuzione omogenea sul territorio degli impianti.

Effettivamente un primo passo, urgente e importante, visto che fino a oggi è mancata una reale pianificazione e questo ha portato a grandi concentrazioni di impianti in alcune aree e la quasi totale assenza in altre. Fino a qui tutto bene si direbbe. Ma allora perché continuano a nascere impianti fotovoltaici ed eolici nella Tuscia, acclarato il fatto che è già una zona satura?

Nel territorio di Montalto di Castro le multinazionali hanno fatto business acquistando terreni trasformandoli in grandi distese di impianti con un conseguente deturpamento selvaggio di questo meraviglioso territorio agricolo e archeologico, come la zona di località Quartuccio vicino Vulci.

Una vera svolta economica per chi ha venduto la terra acquistata a prezzi alti ma a discapito di tutti gli altri, specialmente per le abitazioni attigue con un conseguente deprezzamento dell'immobile e perdita di valore. In effetti, chi acquisterebbe una casa circondate da pannelli fotovoltaici? Quindi, danni economici per molte altre persone. Ma allora perché si continua con questo deturpamento selvaggio del nostro paese togliendo inoltre all’agricoltura terreni fertili?

Vista la delibera di giunta regionale, che dovrebbe appunto distribuire la nascita di questi impianti fotovoltaici, perché si continua a concedere permessi a queste multinazionali dove già il territorio è compromesso, come appunto il nostro? Perché non utilizzare invece i tetti dei capannoni agricoli, industriali, delle abitazioni, ecc? Per gli interessi di alcuni si va a discapito di tutti gli altri cittadini.

Oggi stiamo rovinando il territorio. E tra alcuni anni, quando bisognerà smaltire tutto il materiale, quali saranno le criticità? La salute di chi abita circondato da centraline ed ettari ed ettari di impianti é effettivamente al sicuro?

Non siamo contrari alle energie rinnovabili ma in questo settore Montalto ha già dato molto, troppo. Il nostro territorio continua ad essere sfruttato, venduto e svenduto, cambiandone inesorabilmente il paesaggio e la vocazione. Che ne sarà del settore turistico e agricolo? E la politica locale cosa sta facendo di fronte a questa enorme speculazione?

Assistiamo a continue passerelle politiche per racimolare voti per le prossime elezioni europee o provinciali da parte di alcuni, oppure al pericoloso silenzio-assenso di altri. Chiediamo interventi concreti e imprescindibili per la tutela di tutti i cittadini, dell’ambiente e delle generazioni future.

Daniela Scatolini

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