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I DATI DELLE EUROPEE

FdI al 44,44% e Vannacci porta Lega davanti a FI a Viterbo. Nella Tuscia Pd al 18,88%, l'ex allenatrice della Viterbese salva i 5s

Tutti i verdetti delle elezioni europee. Per Antonella Sberna 17mila 292 voti, il generale fa incetta di preferenze e scalza Forza Italia. Il Pd si conferma, mentre Carolina Morace evita una brutta figura ai grillini

Le consultazioni europee hanno regalato verdetti molto interessanti. Cominciando dai vincitori, Fratelli d'Italia si conferma primo partito in città e in provincia: 42,55% nalla Tuscia e toccando nel solo capoluogo il 44,44%. Viterbo è la provincia in cui FdI ha la percentuale più alta in Italia. Antonella Sberna è stata la seconda più votata, con 17mila 292 voti. Meglio di lei solo Giorgia Meloni, con 22mila 7 voti. Ma a Viterbo città, Sberna con 5mila 360 preferenze ha superato addirittura la premier.

GALLERY | Europee, lo spoglio dal comitato di Antonella Sberna

L'effetto Roberto Vannacci, alla fine, c'è stato. Il generale a Viterbo città ha preso 1176 preferenze, contribuendo al rilancio della Lega nel capoluogo. Dopo i magri risultati delle politiche e delle regionali, il Carroccio ha superato Forza Italia. Risultato diverso su base provinciale, dove invece gli azzurri (7,84%) si sono piazzati, seppur di poco, davanti ai leghisti (7,57%). In totale, le preferenze a Vannacci sono state 4mila 850.

In ambito centrosinistra, il Pd non è riuscito a confermarsi al 20% in provincia. Rispetto alle regionali 2023, i dem hanno perso due punti percentuali scendendo dal 21% al 18,88%. Nicola Zingaretti (6mila 29 voti) ha preso più preferenze di Elly Schlein (4mila 936).

Carolina Morace, ex allenatrice della Viterbese nei primi anni 2000, ha salvato la faccia del Movimento 5 stelle nella Tuscia. I grillini hanno toccato il 9,14%, evitando di farsi agguantare da Forza Italia e Lega. Bene la capolista, che ha preso 1184 preferenze nella Tuscia. 

Sorpresa delle elezioni Alleanza verdi e sinistra, che guadagna nel Viterbese un onesto 5,12% prendendo all'incirca quanto Azione e Stati Uniti d'Europa messi insieme, ossia 5mila voti. Ottimo risultato per Ignazio Marino e Massimiliano Smeriglio, candidati dei rossoverdi andati rispettivamente a 968 e le 686 preferenze.

Delusione invece per Renzi e Calenda, che neanche nella Tuscia riescono a sfondare la soglia del 4% fermandosi rispettivamente al 2,50% e al 2,28%. Da segnalare, infine, l'ottimo risultato ottenuto dal giornalista Michele Santoro, candidato di Pace, terra e dignità, il quale è riuscito ad andare vicino ai mille voti personali (931). Il capitano Ultimo, Sergio De Caprio, candidato di Libertà, la lista di Cateno De Luca, si è fermato a 115.

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