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DA PALAZZO

Europee, la maggioranza non sa per chi votare: Frontini spinge Tidei ma i consiglieri sono divisi

I frontiniani arrivano al voto completamente divisi: tra ordini di scuderia e simpatie personali, i voti della maggioranza saranno sparsi ovunque

Sarà che c’è l’imbarazzo della scelta, oppure sarà che la maggioranza è variegata dal punto di vista ideologico. Fatto sta che alle europee i frontiniani non sanno per chi votare. O meglio, i voti finiranno sparsi su diversi candidati. L’ordine di scuderia è quello di votare per la renziana Marietta Tidei, con la quale Frontini ha recentemente stretto un accordo in vista dell’8 e del 9 giugno, ma una parte dei consiglieri non è disposta a seguire il diktat.

A votare Tidei sarà sicuramente la pattuglia di Italia Viva presente all’interno dell’amministrazione. Dunque, oltre ovviamente a Frontini (che da sola può muovere centinaia di voti), Elena Angiani e Paolo Moricoli. Patrizia Notaristefano, Maria Rita De Alexandris, probabilmente Emanuele Aronne e Francesco Buzzi, dovrebbero accodarsi assieme ad Eros Marinetti, Luigi Gioiosi, Alessandra Croci e Simone Onofri. Tra gli assessori, anche Alfonso Antoniozzi, Stefano Floris, Silvio Franco e Katia Scardozzi dovrebbero aderire. 

La corrente che fa capo al presidente del consiglio comunale, Marco Ciorba, è quella su cui sono puntati tutti i riflettori. Rosanna Giliberto, Melania Perazzini, Francesca Pietrangeli e Alessandra Purchiaroni sono i nomi di punta. Loro potrebbero anche decidere di votare per un nome diverso da quello di Tidei. Va detto che Frontini non ha lanciato ultimatum, lasciando ampia libertà di scelta. Data la storica amicizia che lo lega a Pino Cangemi, vicepresidente del consiglio regionale del Lazio, Ciorba potrebbe decidere di appoggiare un candidato su sua indicazione.

E poi ci sono consiglieri che difficilmente seguiranno l’indicazione di votare per un candidato espressione di Italia Viva. Tra questi c’è Ugo Poggi, capogruppo di Rinascimento, il quale probabilmente voterà Antonella Sberna, con la quale ha un ottimo rapporto. Poggi potrebbe scegliere anche uno dei candidati di Forza Italia, partito a cui si è avvicinato in queste settimane, magari uno tra Antonio Tajani, Renata Polverini e Alessandra Mussolini. Ma lo storico fotografo non è il solo ad essere combattuto, perché lo sono anche Giancarlo Martinengo e Umberto Di Fusco. Il primo, data la sua esperienza nell’Esercito, potrebbe votare il generale Roberto Vannacci, in quota Lega, mentre il secondo, più che ai generali, guarda ai berlusconiani. Tuttavia, entrambi ricoprono ruoli di peso all’interno dell’amministrazione e, per evitare di creare casi, potrebbero decidere di attenersi alle indicazioni della prima cittadina.

Marco Nunzi, Daniele Rossi e Federico Tonnicchi, infine, non hanno ancora chiarito dove andrà il loro voto. Essendo professionisti e figure del mondo civile, tutti e tre hanno buoni rapporti con Antonella Sberna, candidata di Fratelli d’Italia. Ma si sa, in politica i rapporti umani contano fino ad un certo punto. Da vedere se loro saranno più “umani” o più politici. Di certo, il fronte della maggioranza non è omogeneo. Anzi, si accinge a votare abbastanza diviso.

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